Vittoria al Pdl. Netta maggioranza a Camera e Senato. Iniziato lo spoglio per le amministrative: a Vicenza è in testa il Pd. La civica «Vicenza Libera», guidata da Cinzia Bottene supera la Sinistra arcobaleno. In Friuli Tondo in volata. A Roma si profila il ballottaggio tra Rutelli e Alemanno.
19:17 Comunali. Vicenza, la sorpesa della lista civica del Presidio permanente No dal Molin
Non è bastata la calata in città di Silvio Berlusconi a pochi giorni dal voto per lanciare la volata a Amalia Sartori, candidata a sindaco del centrodestra a Vicenza. “Finalmente Vicenza avrà un sindaco con le palle” aveva detto Berlusconi alla Sartori–con un riferimento poco elegante al sindaco uscente Enrico Hüllweck–ma a quanto pare tutto dovrà essere rimandato al ballottaggio. I dati riferiti a un terzo dei seggi danno la Sartori al 39 percento, inseguita dal candidato del Pd Achille Variati–già sindaco dal ‘90 al ’95–al 31 percento. Variati si è pronunciato nettamente contro la costruzione della base militare Usa al Dal Molin, e può contare su un’ottima conoscenza del territorio; qualità che manca a Lia Sartori, originaria di Thiene, eurodeputata molto legata al governatore Galan, ma forse vista con diffidenza anche da parte del centrodestra.
La vera sorpresa delle comunali vicentina è però la lista civica del Presidio Permanente No Dal Molin: il 4,7 percento di Cinzia Bottene, candidata sindaco e volto noto del movimento–fu lei a contestare Prodi quest’inverno a Bolzano–permetterà al Presidio di entrare quasi sicuramente in consiglio comunale, forse con due consiglieri. In forse invece la presenza di un nome della Sinistra Arcobaleno: Ciro Asproso, ex consigliere verde, potrebbe non superare la soglia del 3 percento.
Ma al ballotaggio saranno determinanti l’Udc (al 4 percento) e soprattutto Claudio Cicero, ex assessore alla mobilità di Alleanza Nazionale che con la sua lista civica viaggia oltre il nove percento: un risultato oltre le aspettative, un bottino di voti che al primo turno ha sicuramente penalizzato Sartori, e che al secondo potrebbe essere decisivo.
[Giulio Todescan]
18:50 Comunali. Roma, Rutelli al 44,9%
Si profila il ballottaggio a Roma per l’elezione del sindaco. Francesco Rutelli e’ in vantaggio con il 44,9% dei voti nella prima proiezione Consortium per la Rai. Il candidato del centrodestra, Gianni Alemanno, avrebbe ottenuto il 40,2% di consensi. Agli altri candidati sarebbe andato complessivamente il 14,9%.
18:46 Elezioni. Friuli, Tondo in testa con il 53,38%
Renzo Tondo sara’ quasi sicuramente il nuovo presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. In 1.118 sezioni rilevate su 1.378, il candidato del centrodestra ha conquistato il 53,38% delle preferenze. L’avversario del centrosinistra, Riccardo Illy, ha ottenuto per ora il 46,62% dei voti.
18:44 Elezioni. Le Monde: “Berlusconismo ha messo radici in Italia”
Per ‘Le Monde’ il berlusconismo e’ un fenomeno “ormai radicato in maniera durevole in Italia”.
Il giorno dopo la vittoria elettorale del centrodestra, il quotidiano francese commenta: “Per la terza volta in quindici anni, questo movimento, considerato come un incidente della storia quando nacque nel 1993, e’ stato consacrato dal voto della maggioranza degli italiani”.
E per Silvio Berlusconi–si continua–i due anni di governo Prodi “non sono stati che una parentesi”, “un’interruzione negativa” del lavoro del centrodestra, come lui stesso ha fatto notare. Il giornale d’Oltralpe fa poi notare che la “vera sorpresa” di queste elezioni e’ stata la “metamorfosi del paesaggio politico” che hanno portato. Soltanto cinque partiti–Pdl, Lega Nord, Pd-Idv, Udc–saranno rappresentati in Parlamento, mentre i socialisti, i verdi, i comunisti sono “scomparsi”.
E’ il “massacro dei nanetti (in italiano nel testo, ndr.)” che le piccole formazioni imputano a Walter Veltroni e alla sua decisione di “correre da solo”. Ma–osserva il giornale–Berlusconi “dovra’ in ogni modo far fronte alle esigenze della Lega Nord, in particolare in materia di federalismo fiscale e di lotta all’immigrazione clandestina”.
“Il governo sara’ ‘condizionato’ da questo alleato scomodo, come ha pronosticato Walter Veltroni?”, chiede il giornale. “Il piccolo partito populista e xenofobo ha confermato il suo legame profondo nel Nord del Paese, ottenendo consensi fino al 35% nei suoi feudi del Nord-Est”, conclude, citando un commento dell’europarlamentare, Mario Borghezio, secondo cui si tratta di “un risultato determinante per tutti gli equilibri a venire”.
18:36 Elezioni. Istituto Cattaneo, maggior astensionismo dal dopoguerra
La percentuale di non votanti, alle elezioni politiche che si sono appena concluse, ha sfiorato il 20% (19,5%), con un sensibile aumento rispetto al 2006. E’ quanto rileva l’Istituto Cattaneo di Bologna, nel commentare il voto. L’incremento di astensionismo, è stato uno dei maggiori, rispetto alle elezioni precedenti, di tutta la storia repubblicana: + 3,1 punti percentuali, all’incirca pari all’incremento massimo di + 3,2 punti percentuali delle elezioni del 1996 (che pure si svolsero a soli due anni dalla precedente, come se gli italiani non gradissero di essere chiamati troppo spesso alle urne).
17:58 Tav. Ferrentino: “Senza dialogo con governo pronti alla piazza”
Antonio Ferrentino, presidente della comunità montana della bassa Val Susa e Val Cenischia ed esponente di punta dei sindaci contrari alla Tav, prende atto della vittoria del centro destra nei comuni che ricadono sul territorio in cui dovrebbe nascere la linea ad alta velocità, invita il nuovo governo Berlusconi a perseguire la strada del dialogo e non esclude nuove iniziative di protesta se l’opera sarà imposta dall’alto.
Avvertendo che la scomparsa della Sinistra Arcobaleno dai banchi del Parlamento non significa la scomparsa della protesta dei No Tav dalla Val di Susa. Ferrentino considera la via del dialogo come l’unica percorribile: “Ho apprezzato l’annuncio di Silvio Berlusconi sul prossimo incarico a Gianni Letta come vicepresidente del Consiglio. E’ l’uomo del dialogo–afferma–Mi auguro che l’Osservatorio rimanga in piedi e che finisca il suo lavoro di analisi sulla realizzazione della Tav. Noi, intanto, aspettiamo il loro lavoro, ma occorre continuare a perseguire la via del dialogo”.
“Altrimenti–continua–l’altra via è tornare allo scontro tra vari pezzi dello Stato. Se sarà necessario ci saranno altre manifestazioni di piazza. Siamo pronti. Tempo fa ho assunto quelle posizioni più estreme perché sembrava a tutti che la Tav ci dovesse essere imposta”.
Quanto all’esito delle elezioni, Ferrentino preferisce fare alcuni distinguo tra la realtà locale e quella nazionale: “Da noi non c’è stata una vittoria che può dirsi netta, il Pdl ha vinto solo in alcuni comuni. Ma non nascondo–dice–che l’avanzata del centro destra ci sia stata, ma qui da noi la Sinistra arcobaleno ha ottenuto comunque un buon risultato: in 20-25 comuni la percentuale è superiore al 10 per cento, ma questo non fa rumore”. Tuttavia, Ferrentino si è detto “molto preoccupato per le affermazioni fatte da esponenti del centro destra come Ugo Martinat (coordinatore piemontese di An e candidato al Senato del Pdl, ndr.). Le sue sono parole preoccupanti perché ha detto–ricorda–che in Val Susa se avesse vinto il centro destra si sarebbe ritornati all’uso della forza pubblica per fare valere le ragioni dello Stato. Mi auguro che questo sia un linguaggio da campagna elettorale, perché si rischierebbe un grave conflitto sociale se sulla Tav non ci sarà un confronto, anche serrato, come ora. Un conflitto di questo tipo sarebbe insopportabile per tutto il territorio”.
Ma Antonio Ferrentino non sembra preoccupato dall’eventualità che la costruzione della linea ad alta velocità in Val Susa possa subire un’accelerazione dopo la débacle della Sinistra arcobaleno a livello nazionale. “Se qualcuno dice che l’opera va fatta perché la Sinistra arcobaleno è scomparsa dal panorama politico nazionale–spiega–questo non è un elemento di giustificazione applicabile al territorio della Val di Susa. Ricordo che quelli che hanno votato Partito democratico in Val Susa sono contro la Torino-Lione. Per questo mi auguro che su un argomento come questo ci possa essere una posizione diversa tra chi vive il territorio e chi governa da Roma”.
“In un paese normale–conclude il coordinatore dei sindaci No Tav–le opere pubbliche come l’alta velocità vanno fatte, ma solo dopo un confronto sulla loro indispensabilità e necessità. Io non dico no a priori, dico invece che la decisione deve scaturire da un confronto. E’ questo che chiederemo a Gianni Letta, a cui saranno affidate le questioni più spinose”.
17:38 Elezioni. A luglio il congresso di Rifondazione
Il settimo congresso nazionale di Rifondazione comunista si terrà a luglio. Questo l’orientamento emerso dalla riunione della segreteria del partito, che ha affrontato la questione del tracollo elettorale della Sinistra arcobaleno.
17:31 Comunali. Roma, Alemanno: “Ballottaggio sia al Comune sia alla Provincia”
Il commento del candidato sindaco del Pdl, Gianni Alemanno: “Dai primi dati dal Comune e dalla Provincia ho l’impressione che stiamo andando verso il ballottaggio”.
17:16 Elezioni. A rilento lo scrutinio per il comune di Vicenza
A Vicenza le operazioni di scrutinio vanno a rilento. Molte sono state infatti le schede contestate e molte sono state le difficoltà a conteggiare anche i voti disgiunti. Per il momento le sezioni scrutinate sono 4 su 112. In due di queste, che si trovano vicino all’aeroporto Dal Molin la lista civica Vicenza Libera con candidata Cinzia Bottene, sarebbe al 17 per cento. Il candidato della Sinistra arcobaleno che per ora si attesta sul 4,6 per cento Ciro Asproso ha detto di “mantenere la speranza di poter avere un consigliere comunale”. Il candidato del Pd Achille Variati è in testa con il 22 per cento
17:01 Elezioni. Dimissionari Pecoraro e consiglio federale verdi
“Il presidente (Alfonso Pecoraro Scanio, ndr) e l’esecutivo nazionale dei Verdi si presenteranno dimissionari al consiglio federale del 10 e 11 maggio, per avviare il percorso congressuale”. Lo afferma una nota dell’ufficio stampa del Sole che ride.
16:57 Elezioni. Pizzo: “Tracollo Sinistra arcobaleno dimostra estrema difficoltà comunicare”
Anna Pizzo, consigliera regionale della Sinistra Arcobaleno, commenta l’esito elettorale
“L’esito elettorale per la sinistra è denso di segnali che è importante cogliere immediatamente. Il primo è ovviamente il tracollo di voti che dimostra la estrema difficoltà della Sinistra l’Arcobaleno di comunicare le proprie ragioni e soprattutto l’incapacità di intercettare le domande di cambiamento che vengono dalla società. Alla giusta intuizione di creare un habitat comune delle sinistre non ha corrisposto la capacità di mettersi in una concreta relazione con i cittadini, con le loro difficoltà, con la crisi più generale che il paese sta attraversando”. E’ quanto afferma la consigliera regionale della Sinistra Arcobaleno Anna Pizzo.
“L’operazione si è rivelata, o così è stata percepita, come un puro e semplice marchingegno politico e non come una esigenza profonda di cambiamento – continua Anna Pizzo–Il disagio degli elettori di sinistra si è solo in parte manifestato attraverso l’astensionismo e solo in parte attraverso un dirottamento verso il “voto utile”. Credo che tale difficoltà abbia soprattutto disintegrato quella ipotesi di superamento delle tradizionali forme della politica che si era a suo tempo mostrata con l’ispirazione, peraltro naufragata, nata dentro Sinistra europea”.
“Ora è necessario vedere se nelle istituzioni locali tale segnale otterrà una profonda rettifica – afferma la consigliera Pizzo–Se invece nelle provinciali e nelle comunali tale tendenza venisse confermata, allora vorrà dire che il potenziale elettorato di sinistra non ha dato alcun credito alle, probabilmente scarse, iniziative della Sinistra l’Arcobaleno per la difesa dei beni comuni, contro il proliferare di modelli energetici scellerati, di denuncia del bulimico consumo di suolo, in difesa dei deboli, dei senza parola, del diritto all’abitare, di un modello di sicurezza sociale e non di un persecutorio modello securitario che colpisce migranti, rom e fasce sempre più ampie di popolazione “esclusa”.
Credo che si sia creata una profonda frattura tra quel mondo che la Sinistra l’Arcobaleno diceva di voler rappresentare e quei settori della società che stanno praticando sempre più spesso forme di autorappresentazione, di rifiuto della delega e chiedono in modo fermo di partecipare alle scelte che riguardano la loro vita e quella dei luoghi nei quali abitano”.
“Se lo scenario è dunque tutt’altro che confortante – conclude–restano in campo le decine e decine di vertenze che comitati, associazioni, comunità hanno aperto nella nostra Regione per cambiare le loro concrete condizioni di vita e al tempo stesso per cambiare la politica. Questo credo sia un segnale estremamente positivo che potrebbe essere raccolto, seppure tardivamente, da quella parte della sinistra che non chiede professioni di fede né è disposta a “contarsi” attraverso le tessere ma si dispone a lavorare per ottenere concretamente migliori condizioni di vita, di lavoro, di relazioni sociali, di investimenti culturali, di rapporto con i propri territori”.
16:50 Elezioni. Sicilia, Finocchiaro: “Netta sconfitta ma ora rinnovare”
Una “netta sconfitta” quella che Anna Finocchiaro legge nei risultati delle elezioni regionali siciliane. La candidata presidente del Pd non vuole “girarci intorno”, anche se tiene a sottolineare che “il dato di partenza era di grande sfavore” per il partito di Veltroni. A risultato acquisito Anna Finocchiaro assicura che lo rifarebbe: “E’ stata una bella esperienza personale e politica–confessa–perché ho avuto modo di vedere e apprezzare una Sicilia bellissima, anche se minoritaria, che vuole crescere ed uscire da logiche vecchie e negative. Ho fatto la cosa giusta, perché questa Sicilia, questa voglia di crescere va assecondata”.
16:08 Elezioni. Friuli Venezia Giulia, teta a testa Tondo Illy
Il candidato del centrodestra alla presidenza della regione Friuli Venezia Giulio Renzo Tondo è al 50,26% e l’avversario del centrosinistra Riccardo Illy al 49,74%. Sono questi i dati delle prime 114 sezioni scrutinate su su 1.378.
15:55 Comunali. Roma, Realacci: “Ballottaggio molto probabile”
“Credo che il ballottaggio a Roma sia molto probabile perché anche nella Capitale si è riprodotto lo schema nazionale. Il Pd ha avuto un buon risultato, la Sinistra arcobaleno un risultato deludente”. Lo ha detto il responsabile comunicazione del Pd Ermete Realacci intervistato allo speciale di Sky Tg24.
14:53 Elezioni. Vendola: “Sbagliato cercare capri espiatori”
“Credo che dopo una sconfitta di queste proporzioni, di questa asprezza sia sbagliato cercare capri espiatori”. Lo dice al tg3 il governatore della Puglia, Nichi Vendola, commentando il tracollo elettorale della Sinistra arcobaleno, e aggiunge: “Si tratta invece di tornare a interrogare le viscere della società italiana, per capire che cosa è successo e che cosa ha reso non affascinante o non credibile la nostra proposta”.
14:16 Amministrative. Partite alle 14 le operazioni di scrutinio
Sono partite alle 14 le operazioni di spoglio per le elezioni amministrative. Nei seggi saranno scrutinati prima i voti relativi alle elezioni provinciali, a partire da quelli per i candidati presidenti. Successivamente toccherà al voto per il Comune ed infine per i 19 municipi.
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14:05 Elezioni. Migliore (Prc): “Determinati ad andare avanti”
Andare avanti nonostante la pesante sconfitta elettorale. Gennaro Migliore, capogruppo uscente del Prc alla Camera, si schiera con Fausto Bertinotti e il segretario del partito Giordano e al Tg1 dice: “Dopo un risultato così gravoso abbiamo il dovere di ritornare nella società, di ricostruire la sinistra facendo appello a tutte le forze. E’ necessario per il paese ed è questo il motivo per cui il progetto della sinistra unitaria proseguirà e noi siamo determinati a farlo”.
13:54 Elezioni. Attesa in Friuli per sfida Illy-Tondo
Dopo il clamoroso successo elettorale del Pdl anche in Friuli Venezia Giulia è forte l’attesa per la sfida alla guida della Regione, tra il presidente uscente Riccardo Illy e l’avversario del centrodestra, Renzo Tondo.
Lo spoglio delle schede comincerà alle 14. Riccardo Illy seguirà l’andamento dello spoglio da Bruxelles, mentre Tondo si trova nel suo quartier generale di Udine.
12:39 Elezioni. L’analisi del manifesto e Liberazione
La Sinistra arcobaleno è fuori dal Parlamento, un dato storico, concordano tutti, un punto zero con 3 milioni di voti persi. L’analisi del manifesto e liberazione.
Il Manifesto con la consueta ironia mette in prima pagina una foto stile ‘come eravamo’ con Pecoraro Scanio, Giordano, Diliberto, Bertinotti, Salvi in luogo di Mussi, e il titolo: “Sinistra extraparlamentare”. L’editoriale di Gabriele Polo titola minimal ‘la sconfitta’, e abbandonato il sogno all’americana di un duello McCain-Obama all’italiana, si rassegna a un paese che “semmai assomiglia più alla Thailandia del miliardario Tahaskin, col signore delle televisioni che torna prepotentemente a braccetto con lo xenofobo padano”. “Il responso elettorale è pessimo”, “il risultato del Pd non è esaltante: poco sopra a quello dell’Unione di due anni fa solo grazie al voto utile che ha desertificato a sinistra, senza recuperare nulla al centro e a destra. Anzi”–sintetizza Polo, “ma ciò che salta più ai nostri occhi, in maniera netta, è la sconfitta della sinistra , fin dentro il baratro–perdendo tre milioni di voti–della scomparsa parlamentare”. E “i prodromi c’erano tutti, ma non ne abbiamo viste fino in fondo le conseguenze”. Secondo Polo “la Sinistra arcobaleno ha pagato carissimo il costo di due anni di governo in cui non ha portato a casa quasi nulla di ciò che si aspettavano il suo elettorato e la sua gente”, da qui la perdita di id consensi tra astensionismo e liste minori, penalizzata dal voto utile e il dissanguamento nel Pd. Ma l’altro errore è che si è offerta come “un vuoto da riempire” e “gli elettori che non sono scemi, non le hanno creduto”. Così da oggi la sinistra è un soggetto extraparlamentare e adesso non resta che pensare al futuro “tutto da ricostruire: se si ripartirà dalla lezione subita, ricominciando da zero a praticare il conflitto sociale e a capire come dare veste politica un’ipotesi d’alternativa al quadro liberista, persino una simile sconfitta può diventare un’occasione”, a patto che tutto ciò non si riduca “alla resa dei conti tra quadri dirigenti priva di autocritica”. Intanto alla a resa dei conti c’è Bertinotti, il leader dimissionario.
E in un’intervista sul Corriere della sera il fondatore del Manifesto Valentino Parlato pare non avere pietà: “Una catastrofe” più che una sconfitta secca. Bertinotti? “Fausto appartiene al passato”. Sinistra arcobaleno? “Tante stravaganze, sembravamo la trinità”. Ma lascia uno spiraglio: “L’unità comunque si può ancora fare, anche se in Cgil ormai votano Lega”.
Piero Sansonetti su Liberazione parte da un titolo ‘Punto a capo’ e ammette. “Nessuno francamente si aspettava una batosta così grande, storica.” E–avverte–“un ’Italia senza la sinistra in Parlamento sarà un Paese pessimo”. Ma sarebbe un errore, “niente di peggio”, “mettersi a piangere a abbandonarsi al lamento”, ora serve “mente fredda e riprendere a fare politica”. Rispondendo a due domande: quali le ragioni della sconfitta? Che fare ora? . “Non so rispondere alla prima domanda. Non credo che nessun avesse capito cosa stava succedendo”, premette Sansonetti, ma poi ecco l’elenco: il bipartitismo imposto da Veltroni e tutta quella faccenda del voto utile, lo slittamento a destra dell’opinione pubblica italiana, il peso di temi come immigrazione e sicurezza, il ritardo del processo unitario, una discreta litigiosità interna, l’assenza di rinnovamento, il poco appeal delle liste elettorali, la difficoltà di avere un dialogo con il proprio popolo, le conseguenze della grande disillusione creata dal governo Prodi, la poca convinzione in battaglie civili quali quelle per le donne, gli omosessuali, l’opposizione al clericalismo. Un elenco che può proseguire–avverte Sansonetti–ma ora è importante “non aggrovigliarsi in una discussione da ceto politico ,piena di sottintesi, ripicche, psicodrammi e cose del genere”. La parola d’ordine ora è “aprire alla società”, “chiamando a raccolta tutti quelli che vogliono ricostruire la sinistra, che sono inorriditi da questo Parlamento che è uscito dalle urne”.
12:11 Elezioni. La stampa statunitense
I maggiori mezzi d’informazione statunitensi danno grande spazio alla vittoria della coalizione di centro destra guidata da Silvio Berlusconi, la cui foto sorridente appare in quasi tutte le prime pagine delle edizioni, online e non, dei media Usa.
“Con l’economia malata, un’Italia frustrata sceglie Berlusconi”, è il titolo del New York Times, il cui corrispondente da Roma Ian Fisher scrive che “non è chiaro se gli italiani abbiano votato Berlusconi per affezione o, come sostengono molti esperti, perché rappresenta il male minore dopo che la nazione ha sperimentato due anni di immobilismo da parte di una centro sinistra spaccato”.
“Con un’economia stagnante, Berlusconi pronto ad assumere il terzo mandato” titola il Washington Post, secondo il quale il leader del Pdl “ha cavalcato un’ondata di incertezza sul futuro economico del paese”, infliggendo “una sconfitta inaspettatamente dura a una coalizione che ha messo insieme i pezzi del defunto governo Prodi.
Il Los Angeles Times, che sul sito invece della solita foto di Berlusconi pubblica quella corrucciata del calciatore Francesco Totti al seggio, scrive che "dopo due giorni di voto privi di entusiasmo, gli italiani per un terzo mandato di governo hanno scelto Berlusconi, che ha parlato di giorni duri che attendono un paese in lotta”.
“Gli italiani si affidano di nuovo a Berlusconi come premier”, è il titolo, corredato dalla foto del Cavaliere, che apre l’edizione europea del Wall Street Journal oggi in edicola. Anche le principali emittenti televisive statunitensi, nelle edizioni online, danno spazio alla vittoria della coalizione di centro destra. Si limitano però a riferire senza commenti e con pura informazione di cronaca il risultato elettorale: “In Italia Berlusconi torna al potere” (Cnn), sottolineando in qualche caso nei titoli–“la vittoria di un alleato degli Usa” (Cbs), “un amico dell’America torna al potere in Italia” (Abc)–le buone relazioni tra Roma e Washington
12:08 Elezioni. La stampa belga
“Silvio Berlusconi, il ritorno”, “Il cavaliere riprende le redini”: questi i titoli dei principali quotidiani in lingua francese del Belgio.
“Le destra italiana–scrive Le Soir in prima pagina–diretta dal miliardario Silvio Berlusconi ha vinto largamente le elezioni, ottenendo la maggioranza assoluta alla Camera e al Senato”.
La Libre Belgique si chiede invece se Berlusconi è cambiato dopo aver assicurato “di riprendere le redini del governo con più umiltà nelle materie economiche”.
Il quotidiano in lingua olandese De Standaard, nella sua versione online titola “Berluskaiser è tornato” annunciando anche la vittoria dei “separatisti al nord e dei regionalisti nel sud Italia”
12:07 Elezioni. I giornali russi
Tutti i maggiori giornali russi riferiscono oggi, seppur in breve, della larga vittoria di Silvio Berlusconi nelle elezioni anticipate in Italia. “Berlusconi governerà l’Italia per la terza volta”, titolano le Izviestia, che pubblicano una grande foto di Silvio Berlusconi sorridente.
“L’Italia ha incrementato gli utili di Berlusconi”, titola ironicamente da parte sua il quotidiano economico-finanziario Kommersant, con un gioco di parole e una allusione al potere economico del Cavaliere
12:05 Immigrazione. In cantiere la «Bossi-Bossi»
Dopo l’annuncio delle priorità di Berlusconi [l’Ici] e il toto-ministri, anche la Lega detta la propria agenda. In cima agli appuntamenti, una nuova legge sull’immigrazione. Ad annunciarlo è Borghezio, eurodeputato del Carroccio. Bossi ci sta lavorando, pare, a tempo pieno: il provvedimento è già stato soprannominato la «Bossi-Bossi». «Bisogna varare subito provvedimenti severi–ha dichiaratoo Borghezio–per mettere fine allo sconcio di espulsioni solo sulla carta, di entrata in massa di clandestini da valichi che sembrano buchi di groviera, a tutto questo buonismo a spese dei cittadini italiani. Noi non vogliamo che i padani a casa loro si sentano cittadini di serie B a spese di zingari ed extracomunitari». Secondo obiettivo della Lega, il federalismo. «Chiederemo giustizia nella ripartizione delle risorse. Il denaro che i padani, con molta sofferenza, versano con le tasse, deve rimanere in gran parte nel nostro territorio, che ne ha bisogno, soprattutto in tema di infrastrutture», ha dichiarato ancora Borghezio.12:04 Elezioni. La spampa spagnola
“Berlusconi torna a governare l’Italia con la maggioranza assoluta”, titola a tutta prima pagina il quotidiano spagnolo El Pais, secondo il quale “il controverso magnate italiano controllerà le due Camere” del parlamento.
El Mundo titola “L’Italia affida a Berlusconi un terzo mandato per risolvere la crisi”. Il Cavaliere ha vinto le elezioni italiane. “Ora lo attende un difficile lavoro per rimettere in sesto l’economia italiana e fare la riforma elettorale”.
‘’Chiara vittoria di Berlusconi grazie alla spallata dell’indipendentista Bossi", titola l’altro giornale spagnolo Abc
12:03 Elezioni. I giornali israeliani
La stampa israeliana riferisce con richiami in prima pagina e articoli informativi all’interno della vittoria elettorale di Silvio Berlusconi.
Haaretz pubblica anche un commento firmato dal giornalista di Repubblica Vincenzo Nigro, titolato ‘Silvio III’.
“Una cosa è sicura:–scrive Nigro ai lettori israeliani–Israele può essere contento perché Berlusconi mostrerà come in passato una grande amicizia verso Gerusalemme. Per Israele dovrebbe essere un sollievo tornare a trovare a Roma un caro alleato”. Yediot Ahronot pubblica una grande foto di Berlusconi, colto in atteggiamento esultante, e rileva che la vittoria ha arriso “a un miliardario, amico di Israele”.
Maariv, da parte sua, manifesta una certa preoccupazione per il successo della Lega Nord, di carattere “razzista e xenofobo”
11:52 Elezioni. La stampa francese
La netta vittoria del Pdl alle elezioni è oggi sulle prime pagine online dei principali giornali francesi.
Le Monde: in apertura, titolo “Silvio Berlusconi ottiene una larga vittoria alle legislative”. “Il leader del Pd, Walter Veltroni, ha riconosciuto la vittoria di Berlusconi, a cui le proiezioni assegnano la maggioranza assoluta al Senato”.
Le Figaro: “L’inossidabile Cavaliere seduce sempre l’Italia”: “Cacciato dal potere nel 2006, il capofila della destra dalla personalità controversa ha avuto successo nel suo ritorno”.
“Aiuto, torna Berlusconi” è il titolo di apertura del quotidiano Libération, dedicando al vincitore delle elezioni anticipate una foto che copre quasi interamente la prima pagina. “Vittorioso nelle elezioni italiane con i suoi alleati estremisti, il Cavaliere riprende le redini di un Paese in pieno marasma”, si legge nel sottotitolo del quotidiano voce della sinistra francese.
11:50 Elezioni. La stampa tedesca
La stampa tedesca riferisce con grande evidenza del successo elettorale di Silvio Berlusconi, con alcuni giornali che parlando di autentico trionfo del leader conservatore. ‘’Berlusconi vince, Veltroni ammette la sconfitta", titola in prima pagina l’edizione online della Frankfurter Allgemeine Zeitung.
“Vittoria trionfale per Berlusconi” è il titolo in prima della Sueddetsche Zeitung, che sottolinea come l’avversario del Cavaliere–il liberale Walter Veltroni–“ha ammesso la sconfitta”. Il quotidiano Die Welt da parte sua titola nell’ edizione online “Silvio Berlusconi, il grande trionfatore”. Per il settimanale Der Spiegel “la vittoria di Berlusconi rivoluziona il panorama parlamentare italiano”
11:54 Elezioni. La spampa britannica
La stampa britannica riporta unanime la netta affermazione elettorale di Silvio Berlusconi, sottolineando il fair-play nel comportamento dello sconfitto Walter Veltroni.
“Berlusconi verso un terzo mandato alla guida del governo”, titola in prima pagina nella sua edizione online il londinese Financial Times. Il leader del Pd–aggiunge il giornale britannico–“ha telefonato a Berlusconi per ammettere la sconfitta e fargli gli auguri”.
Per il Guardian “In Italia Berlusconi torna al potere, la sinistra ammette la sconfitta”. Il quotidiano, anch’esso in prima, osserva come il Cavaliere andrà alla guida del “governo più di destra degli ultimi 14 anni”, e riporta le prime dichiarazioni fatte da Berlusconi dopo il responso delle urne, sottolineandone i toni “insolitamente pacati”.
“Berlusconi torna al potere grazie all’alleato ‘post-fascista’”, titola l’edizione online di l’Independent, che parla di “spiacevole ritorno”. Per Daily Telegraph, “Silvio Berlusconi vince in Italia. Il magnate dei media si aggiudica le elezioni con un margine convincente”
Elezioni. Proiezioni minuto per minuto [14.04.08]






