Disastro per la Svp ha titolato il Dolomiten, giornale di lingua tedesca del potentissimo monopolio Athesia, proprietà di un parlamentare europeo del partito.
In Sudtirolo il partito etnico ha perso la maggioranza assoluta per la prima volta da quando esiste, 8 maggio 1945, quando mettendo avanti i pochi uomini [donne non ce n’erano] che non si erano schierati dalla parte del Terzo Reich, si era ottenuto dagli occupanti americani il permesso di fondarsi, sulla base di uno statuto che voleva l’autodeterminazione e la riunificazione all’Austria.
Dopo aver unito le proprie sorti nel 2006 a quelle del governo Prodi, questa volta la Svp aveva dichiarato la propria libertà dai blocchi [Blockfreiheit], anche in seguito ad alcuni incontri di suoi esponenti con Berlusconi. Gli elettori e le elettrici non hanno premiato queste giravolte dettate dall’interesse di bottega: quelli dell’ala sociale hanno direttamente votato per il Pd, in funzione antiDestra. Ma la perdita più grave è stata proprio a destra.
Il partito haideriano dei Freiheitlichen, con una campagna antiimmigrati e critica verso l’aumento delle tasse, e il partito dell’Union hanno inflitto al partito di maggioranza una cocente sconfitta dappertutto ma specialmente nelle sue roccaforti in Val Pusteria
Alla domanda di un intervistatore, troppo cemento e poca politica per le famiglie? Il presidente della giunta, naif, ha rivendicato le realizzazioni pubbliche: case di riposo, aeroporto, circonvallazioni e strade. Ma la gente vive male che le case di riposo e gli asili nido non ci siano affatto e i lungodegenti vengano esportati in Trentino, lontani dalle famiglie, mentre per l’aeroporto e per nuove colate di cemento private si trova sempre il modo di elargire somme assurde di denaro pubblico. Per le elezioni provinciali d’autunno il partito deve correre ai ripari. Cambiando politica? Il presidente della giunta propone piuttosto di ripescare un ex politico di destra, distintosi per le sue dichiarazioni xenofobe [“Gli zingari devono essere gassati”]. L’alleanza con Prodi è davvero lontana per la Svp.
Tags assegnati a questo articolo: elezioni






