Walter Veltroni vede Pier Ferdinando Casini e smentisce l’incontro con Silvio Berlusconi. Il leader del Pd è secco: colloquio segreto con il vincitore delle elezioni? «E’ una balla spaziale–sostiene Veltroni–non so davvero da dove sia uscita questa cosa. Non è vera né l’una né l’altra, né che ci sia stata una conversazione telefonica né che ci siamo incontrati». Intanto, invece, questa mattina c’è stato un faccia a faccia tra il leader del Pd e quello dell’Udc a Montecitorio: 40 minuti per fare il punto sulle opposizioni in Parlamento che seppur diverse dovranno coordinarsi tra loro, come dicono entrambi i leader. Secondo Veltroni, bisogna «trovare con l’Udc momenti di convergenza sia sulle regole che sul merito» dell’opposizione in Parlamento e pur «nella differenza dei ruoli–ha sottolineato–ritengo che con l’Udc possono e devono essere trovati momenti di convergenza». Altri temi al centro dell’incontro, la nomina del commissario europeo che entrambi chiedano avvenga con spirito bipartisan. Per il leader del Pd l’auspicio è che «prevalga il dialogo e non uno spoil system applicato brutalmente fin dall’inizio». Infine, si è parlato della corsa per il Campidoglio. «Fate voi la scorta all’onorevole Rutel… no, volevo dire Veltroni», ha detto Casini al termine dell’incontro rivolgendosi scherzosamente ai giornalisti, con un lapsus che lasciava pochi dubbi su uno dei temi di discussione.
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