Appello di Acrobax contro Alemanno sindaco

Pubblichiamo di seguito un appello del centro sociale Acrobax, che anticipa il documento unitario dei centri sociali, in mobilitazione contro il pericolo Alemanno-Storace, per la tutela di tutte le esperienze e gli spazi di libertà conquistati nella città di Roma.

«Non vogliamo i fascisti al governo della città!»

Ci troviamo di fronte ad un momento molto delicato della vita sociale, politica e culturale del nostro paese e della nostra città. Riteniamo, dunque, necessario ed opportuno prendere parola in merito allo scenario politico che si paventa con il ballottaggio al Comune di Roma. Il rischio di vedere sindaco Alemanno, rappresentante della destra
populista e fascista all’interno del PDL, ormai forza al governo di questo paese, rappresenta per noi un allarme sociale e politico fortissimo.
Roma non merita di essere governata da una coalizione formata da personaggi come Storace, Alemanno e Sabbatani-Schiuma, espressione della peggiore storia della destra locale e nazionale.
Il candidato sindaco di Roma, Gianni Alemanno, noto esponente del Msi, vicino a terza posizione, ritenta per la seconda volta di insediarsi a capo del governo della nostra città.
Noi, come tutte le realtà sociali, siamo i primi ad essere attaccati dalla campagna di diffamazione mediatica e da vere e proprie aggressioni squadriste con cui, la destra fascista, punta a vincere anche le elezioni comunali e che rappresenta il vero volto di questa destra targata Gianni Alemanno.
Riteniamo che la vittoria di Alemanno sia un rischio democratico enorme che chiuderebbe ogni spazio di agibilità a tutti quei soggetti, associazioni e spazi sociali che sono stati negli anni una potenzialità ed un valore aggiunto nei termini di trasformazione della realtà,
attraverso le tante battaglie sociali ed iniziative politiche.
Esperienze e spazi di libertà che, in confronto a tutte le capitali europee, caratterizzano l’unicità della metropoli Roma e che, dunque, devono essere messi al centro di una difesa attiva e comune.
Parliamo di tutti coloro che, dalle comunità migranti ai centri sociali, dalle case occupate alle realtà di cultura GLBTQ, potrebbero trovarsi investiti da un clima pesantissimo orchestrato e fomentato ad hoc. Un clima, questo, che sta già portando ad un inasprimento delle misure repressive e di controllo, nascoste dietro un’idea demagogica di sicurezza.
Facciamo appello a tutte le forze sinceramente democratiche ed antifasciste di questa città al fine di attivarsi nei propri territori per comunicare il reale pericolo che rappresentano questi signori, attraverso la costruzione di iniziative pubbliche e campagne di informazione.
Respingere i fascisti, anche sotto un profilo elettorale scegliendo di schierarci in questo ballottaggio, non significa assolutamente aderire e dare consenso al progetto di Rutelli.
Infatti contrasteremo da subito Rutelli sindaco, se vorrà continuare nel solco tracciato da Veltroni, nel segno dell’equidistanza e nella legittimazione politica a veri e propri covi neofascisti come quelli di Casa Pound e del Foro 753. Così come alla rincorsa all’ordine ed alla sicurezza a tutti i costi.
Diciamo chiaramente che non accetteremo più da nessuno questa infame e pericolosa politica, fatta di equidistanza e di opposti estremismi, che ha portato all’omicidio di Renato.
Così come rilanceremo le lotte sociali contro la precarietà, per la casa, per un reddito garantito, per la libertà di movimento di tutti, dei migranti, nella difesa degli spazi sociali e delle case occupate che riteniamo una delle ricchezze sociali di questa città.
Oggi, quindi, riteniamo giusto schierarci in quello che, nei fatti, è un vero e proprio referendum sulla nostra libertà e sugli spazi di iniziativa politica.

Al sindaco fascista, diciamo no.

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