La comunità ebraica resterà «fuori dalle parti», l’Udc annuncia «niente accordi a sostegno di uno dei due candidati» e la Sinistra critica invita a votare Rutelli «pur non essendoci alcun accordo di carattere politico». A pochi giorni dal ballottaggio si delineano gli schieramenti politici nella capitale. Ieri è toccato alla Cer [la comunità ebraica di Roma] richiamare all’ordine due dei suoi iscritti che avevano incontrato Gianni Alemanno, manifestandogli «stima per la sua amicizia verso Israele». Il presidente della comunità, Riccardo Pacifici ha subito preso le distanza riconfermando i dubbi su «un apparentamento del Pdl con i fascisti della Destra». Sul versante dei partiti, invece, se l’Udc di Chiocchetti ha ribadito la scelta di «lasciare libertà completa di voto agli elettori», la Sinistra critica ha preso una posizione definita per scongiurare rigurgiti neofascisti e «per non consegnare la città di Roma ad Alemanno e alle destre». «Restando allo stesso tempo fermi sulle nostre posizioni di opposizione a Rutelli e a questo centro sinistra – hanno dichiarato – diamo comunque ai nostri elettori indicazioni per un voto contro le destre». Proprio quelle destre che, all’indomani del 25 aprile, e a 70 anni dall’emanazione delle leggi razziale, vorrebbero cancellare la festa della Liberazione dal calendario del Bel Paese.
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