Il risiko della resa dei conti nella Sinistra arcobaleno è cominciato a colpi di mozioni. Verdi, Rifondazione comunista e Pdci sono divisi in posizioni contrapposte al loro interno. Cominciamo dal Prc. Nei giorni scorsi Nichi Vendola ha ufficializzato la sua candidatura al vertice del partito. E’ una scelta di contrapposzione alla maggioranza che regge Rifondazione dopoo lo tsunami elettorale, composta dai sostenitori di Paolo Ferrero e i «grassiani». Si prepara anche la mozione, sostenuta da Franco Russo e Walter De Cesari, di chi chiede una sorta di armistizio tra le diverse posizioni. Ma sul congresso di luglio ci si divide, anche sui regolamenti, che di solito vengono decisi insieme. I Verdi sono divisi in tre tronconi: quelli che vogliono dialogare col Pd [tra cui Paolo Cento e Loredana De Petris], quelli che vogliono rivitalizzare il partito ripartendo dal simbolo del Sole che ride [Alfonso Pecoraro Scanio e Grazia Francescato] e quelli che sottolineano l’importanza delle relazioni con i partiti della sinistra. Infine, i Comunisti italiani, divisi tra il supercomunismo di Marco Rizzo e la costituente di Oliviero Diliberto.






