La repubblica nepalese muove i primi passi

Dopo la rimozione delle insegne e della bandiera monarchica dal palazzo reale di Narayanhiti, a 48 ore dal voto ufficiale con cui l’Assemblea costituente ha proclamato la repubblica, all’ ex-re Gyanendra è stato consegnato l’avviso di sfratto: avrà quindici giorni per lasciare il palazzo e decidere se rimanere nel territorio nazionale, soggetto alle leggi come qualsiasi altro cittadino, o se spostarsi all’estero. Sembra probabile che Gyanendra, nonostante l’ostilità della popolazione, resterà in Nepal per amministrare le sue numerose proprietà.
Nel frattempo, a Kathmandu continuano gli scontri fra polizia e manifestanti repubblicani, che pretendono l’allontanamento immediato del monarca. Ci sarebbero almeno venticinque arrestati. L’Assemblea, a netta maggioranza maoista, promette di scardinare il sistema di caste: fra i primi provvedimenti dovrebbe esserci la conferma del 33 per cento di presenza femminile nel nuovo parlamento.

Tags assegnati a questo articolo: partecipazione

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi crisi alimentare crisi finanziaria critical mass Cuba curdi dal molin