«Abbiamo intenzione di creare un coordinamento che si concentri sulla principale questione di emergenza dei rom e dei campi rom e di istituire una sorta di coordinamento/osservatorio che vada a vedere lo stato dei campi e verificare ciò che l’amministrazione comunale ci dice: noi vogliamo controllare di persona»: così Anna Pizzo, consigliera regionale del Prc e promotrice dell’iniziativa, presenta la nascita del primo coordinamento interistituzionale del Lazio. Alcuni consiglieri regionali, provinciali, comunali e municipali eletti nelle liste del Pd e dell’Arcobaleno, si sono incontrati per discutere dei rischi che si stanno generando intorno all’emergenza sicurezza: da qui l’idea della costruzione di un luogo condiviso di confronto fra le istituzioni, che con il monitoraggio delle condizioni di vita nei campi, sia capace di dare risposte non occasionali all’intolleranza, favorendo una politica dell’accoglienza e dell’inclusione. Il coordinamento è stato presentato oggi nella sala Mechelli del Consiglio regionale: c’erano, oltre alla Pizzo, il presidente della commissione Lotta alla criminalità Luisa Laurelli, l’assessore regionale al bilancio Luigi Nieri e il presidente dell’XI Municipio Andrea Catarci. Fra le prime iniziative del coordinamento, gli incontri con il prefetto e commissario straordinario Carlo Mosca, la costruzione di una mappa dei campi regolari e irregolari e la visita di quelli di via di Salone, del Casilino 900 e del campo dei Quintiliani.






