Si scaldano i motori in vista della manifestazione cittadina del 14 giugno promossa da movimenti di lotta per la casa, reti dei migranti e centri sociali. Oggi alle 18, a piazza dell’Immacolata, a San Lorenzo, si tiene un’assemblea pubblica aperta alla città e a chi non si vuole arrendere alla politica di «ordine e sicurezza» inaugurata da Alemanno. «Una città aperta e solidale da contrapporre a chi vuole restringere gli spazi di libertà e di democrazia, proponendo espulsioni e criminalizzazione»: con queste parole, i movimenti per il diritto all’abitare e una trentina di centri sociali hanno deciso di rompere la cappa di paura e di intolleranza che si respira in città. Negli ultimi due mesi, si sono ripetute diverse aggressioni e intimidazioni contro prostitute, rom, migranti, studenti, omosessuali, spesso derubricate a semplici fatti di cronaca nera. Sugli spazi sociali, invece, Alemanno ha lanciato una campagna di «legalizzazione» [diritti Siae, scontrini fiscali, disciplina degli orari] che rischia di normalizzare la vocazione sperimentale di questi luoghi. «Un’altra città fatta di tante città», conclude l’appello, «che prova a non farsi mettere all’angolo da chi predica solo sgomberi, espulsioni e arresti».






