La maggioranza di centrodestra è compatta sulla proposta di riforma della legge elettorale per le prossime europee: sbarramento al 5 per cento e abolizione delle preferenze. Lo ha annunciato il ministro Gasparri, dopo un vertice tra Pdl e Lega che si è svolto ieri sera a Palazzo Grazioli. «E’ particolarmente grave – fa notare il capogruppo di Rifondazione al Parlamento europeo Roberto Musacchio – che un’ipotesi di riforma elettorale sia maturata all’interno di un incontro di maggioranza, in base a una pura logica di scambio con altri provvedimenti». Paolo Cento ha detto che «la proposta di legge elettorale per le europee è un vero colpo di regime». Il segretario del Prc Ferrero, invece, l’ha chiamata «una porcata»: «Si vuole mettere fuori dal parlamento europeo la sinistra e impedire ai cittadini di poter scegliere i propri rappresentanti, senza alcuna giustificazione. Berlusconi Bossi Veltroni e Di Pietro decideranno senza alcun vincolo chi saranno i parlamentari italiani in Europa. Vogliono passare da una democrazia malata all’oligarchia». Il Prc ha annunciato per la prossima settimana volantinaggi e presidi sotto le sedi dei partiti di destra.
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