Falconara, 17 aprile
Se è vero che dopo la disfatta della Sinistra Arcobaleno bisogna ripartire dai territori, è proprio dalle realtà locali che, anche sul piano elettorale, arrivano alcuni segnali incoraggianti.
E’ il caso di Falconara, in provincia di Ancona. Qui da alcuni mesi si era insediato il commissario governativo perché la precedente giunta di centro-sinistra era fallita a causa di un mare di debiti, parziale eredità della giunta precedente [sempre dello stesso schieramento]. Qui da anni comitati di cittadini, forze ambientaliste, portano avanti una dura battaglia contro la Raffineria Api, il secondo sito in Italia, dopo Gela, per pericolosità. Per la prima volta questo fronte ha deciso di partecipare alle elezioni comunali indette per ridare alla città un governo locale. Il candidato sindaco è stato individuato nell’architetto Carlo Brunelli, già assessore verde della giunta poi fallita, dimessosi dall’incarico [e dai Verdi] un anno fa in disaccordo con la propria maggioranza rispetto alla scelta di aderire alla progetto PAV, il Piano di Area Vasta di cui abbiamo già parlato su Carta più volte. Brunelli, ambientalista doc, è da anni in prima fila con i comitati contro l’Api. Da parte della «sinistra radicale» ci sono state reazioni poco edificanti e alla fine si è deciso di appoggiare Emanuele Lodolini del PD. Unica eccezione la Sinistra Democratica locale che coerentemente con quanto fatto in passato ha rotto con gli altri partiti dell’arcobaleno falconarese e si è schierata con i comitati. Da qui una coalizione in appoggio a Brunelli formata da due liste: una “Cittadini in Comune” espressione della società civile, l’altra «Sd e ambientalisti per Falconara» in rappresentanza di quel pezzetto di sinistra politica che non si è fatta risucchiare dalle logiche politiciste.
Vista la frammentazione del centrodestra locale, la speranza era di arrivare al ballottaggio.
Invece fra due settimane si affronteranno Lodolini che ha ottenuto il 41,97 per cento e Goffredo Bandoni del PDL [23,11 per cento]. Nonostante la delusione per non aver raggiunto l’obiettivo massimo, in ogni caso le percentuali raggiunte da Carlo Brunelli e dalla coalizione che lo sosteneva sono sicuramente importanti. Rispettivamente 111,59 e 9,28. In particolare la lista «Cittadini in Comune» ha ottenuto un ottimo 6,11 per cento. Ancora non si sa se Brunelli sarà solo in consiglio comunale o verrà affiancato da un altro eletto. La cosa certa è che la più che decennale lotta di una parte della società civile falconarese contro il «Mostro dell’Api» ha ottenuto un pieno riconoscimento anche sul piano elettorale. L’intenzione è di proseguire su questa strada a partire da quel «Parlamentino dei cittadini» nato pochi mesi fa, che ha registrato immediatamente una grande partecipazione, vero e proprio spazio pubblico cittadino.
Sergio Sinigaglia
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