Le manie da sceriffo affascinano anche il neosindaco di Vicenza, Achille Variati [Pd]. Seguendo l’onda della «psicosi sicurezza» ha inaugurato il suo mandato autorizzando ieri un maxi blitz della polizia e dei vigili urbani nei campi nomadi della città. L’iniziativa arriva dopo la rocambolesca cattura di un giovane rom dopo un inseguimento della polizia municipale. Ieri Il sindaco ha indetto una conferenza stampa «urgentissima» durante la quale ha dichiarato: «gli agenti si sono trovati di fronte dei rom che puntavano contro di loro una pistola. Questi delinquenti sono persone a cui il comune ha concesso di risiedere. I nomadi, quei nomadi, si preparino a fare le valigie». Il sindaco Variati ha promesso così che farà applicare il regolamento comunale per espellere tutti i nomadi che delinquono, e con loro anche i rispettivi nuclei familiari.
Dalle parole ai fatti: ieri il blitz durante il quale sono state identificate 40 persone, il 90 per cento delle quali con precedenti penali. Probabilmente dei 110 rom accampati oggi a Vicenza non ne resterà nessuno. Non contento della «prova» data ieri, stamattina riferendosi al presidio permanente No dal Molin Variati ha dichiarato che la «legge vale per tutti» e quindi che a breve verificherà le motivazioni dell’ordinanza di demolizione del tendone che ospita il presidio, dichiarato fuorilegge dalla precedente amministrazione. Ha lasciato però uno spiraglio alla mediazione incontrando oggi i rappresentanti del presidio permanente e quanto prima vedrà anche i portavoce dei comitati.
Tags assegnati a questo articolo: verona, democrazia






