Pubblichiamo di seguito l’appello promosso da amministratori locali di tutta Italia che invita a partecipare alla manifestazione nazionale del 20 ottobre ponendo l’accento in particolare sul tema del diritto alla casa, e che chiede al governo una nuova politica sull’abitare a partire dalla Finanziaria 2008. Nel testo ci sono una serie di proposte concrete per rispondere in maniera efficace al «disagio abitativo gravissimo e non più tollerabile», caratterizzata da «canoni di locazione insostenibili, sfratti per finita locazione e per morosità causa dell’impoverimento che si diffonde, nuove generazioni costrette a vivere nella precarietà del lavoro e degli alloggi, dismissioni di decine di migliaia d’alloggi popolari in affitto, l’eccessivo utilizzo del territorio [risorsa esauribile e preziosa], prezzi d’acquisto delle case ed affitti insostenibili, assenza nel nostro paese di una qualsivoglia politica abitativa da ormai un decennio».
Le firme sono in fondo [la prima è di Sandro Medici, presidente del municipio Roma X]. Per aderire, inviare una mail a: dirittoallabitare@libero.it
Oggi più che mai è necessario uno scatto di partecipazione del popolo della sinistra, dei movimenti sociali, delle cittadine e dei cittadini alla vita politica, affinché sia possibile ricostruire una speranza nel nostro paese. Tra le principali priorità pensiamo vi siano le politiche per la casa, a fronte di un disagio abitativo gravissimo e non più tollerabile: canoni di locazione insostenibili, migliaia di sfratti per finita locazione e per morosità causa dell’impoverimento che si diffonde, nuove generazioni costrette a vivere nella precarietà del lavoro e degli alloggi, dismissioni di decine di migliaia d’alloggi popolari in affitto, l’eccessivo utilizzo del territorio [risorsa esauribile e preziosa], prezzi d’acquisto delle case ed affitti insostenibili, assenza nel nostro paese di una qualsivoglia politica abitativa da ormai un decennio.
La punta dell’iceberg di questa situazione è simbolicamente rappresentata dal popolo che vive per strada, nelle stazioni italiane, o sulle sponde dei fiumi, una popolazione migrante e nativa colpita in questi mesi da iniziative xenofobe e razziste di stampo populista e con chiare finalità elettoralistiche, perché si cerca di grattare il ventre molle dell’opinione pubblica colpendo i più deboli, ma verso i potentati economici non si usa la medesima fermezza. Ma insieme a questo popolo vi è una moltitudine di persone che vive il dramma del disagio abitativo: sono 1,7 milioni di famiglie che in questi anni sono state semplicemente derubricate dall’agenda politica.
La crisi economica, i bassi salari e le magre pensioni hanno moltiplicato l’emergenza abitativa; nelle grandi città, come nei piccoli centri, si assiste ad una profonda accumulazione della ricchezza verso l’alto, che prosciuga salari e pensioni trasferendo risorse verso la rendita fondiaria e parassitaria, che limita la crescita sociale e impedisce il consumo interno e gli investimenti in attività produttive. Le statistiche ci richiamano ogni volta a percentuali lontane dall’Europa: in Italia ogni cento alloggi solo cinque sono a canone sociale, mentre la media europea è di sedici. Inoltre la spesa in Europa per la politica sociale della casa è oltre dieci volte superiore a quella del nostro paese. Grazie allo sforzo e alla tenacia di tanti soggetti [sindacati, movimenti, regioni, enti locali] qualcosa nei mesi scorsi sembrava si stesse muovendo.
La richiesta di cambiamento nel governo dell’Unione, materializzata dopo mesi d’attesa con la legge del ministro della solidarietà sociale e dagli impegnativi risultati del «Tavolo di concertazione generale sulle politiche abitative», devono oggi trovare le risorse necessarie nelle scelte sulla Finanziaria 2008 e sull’utilizzo del prevedibile nuovo «tesoretto» che dovrà essere speso entro dicembre, per progettare il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica unendo tutti i soggetti protagonisti del diritto all’abitare. Di fronte a questa grave situazione, proponiamo l’adozione di un piano d’iniziativa [articolato a livello nazionale, delle regioni e degli enti locali] per recuperare nei prossimi dieci anni la differenza tra l’Italia e l’Unione europea [si tratta di triplicare l’offerta d’alloggi a canoni socialmente sostenibile].
Il piano non consiste nell’avviare una fase di nuove costruzioni indiscriminate, ma nell’utilizzo migliore di tutti gli strumenti a disposizione, e lo studio di nuovi modalità già adottate in altri paesi europei per aumentare l’offerta a canoni equi ed accessibili, puntando sull’uso e sul recupero di tutto il patrimonio abitativo esistente, articolando una politica capace di saper dare risposte articolate a dei bisogni che si differenziano sempre di più. Sul fronte normativo occorre modificare la legge 431 del 1998 sulle locazioni private, per ridurre il caro affitto. La presenza di due canali contrattuali [quello del libero mercato e quello concordato] si è risolto nell’affermazione del mercato libero, agevolando «di fatto» l’impennata degli affitti. Per questo occorre abolire il canale del libero mercato, e contrastare il fiorente mercato nero che si è sviluppato.
E’ indispensabile, pertanto, una nuova politica sulla casa. Queste proposte devono essere intrecciate con un calendario di iniziativa politica e sociale che le connetta alla difesa dei beni comuni, alla lotta contro la precarietà del lavoro, all’esigibilità dei diritti sociali e di cittadinanza, alla difesa dei servizi pubblici, alle politiche sociali.
Per questi motivi aderiamo all’appello lanciato al popolo dell’Unione da Il Manifesto Liberazione e Carta insieme a numerose personalità del mondo della sinistra italiana per una grande giornata di mobilitazione per il prossimo 20 ottobre a Roma, affinché gli impegni espressi nel programma di governo siano onorati, rispettando i valori e i principi essenziali della sinistra e del pensiero democratico, perché mette in crisi l’attuale maggioranza chi rompe il vincolo programmatico assunto con le elettrici e gli elettori, con il popolo dell’Unione e l’intera società italiana.
Primi firmatari:
Sandro Medici, presidente del X municipio di Roma–Daniela Ruffini, assessore politiche abitative, dell’accoglienza e dell’immigrazione comune di Padova– Vincenzo Simoni, segretario nazionale Unione Inquilini – Damiano Stufara, assessore alle politiche sociali e abitative della Regione Umbria e coordinatore degli assessori alla casa delle regioni italiane–Paolo Gangemi, responsabile casa Prc–Massimo Pasquini–Gino Pasquarelli, responsabile sezione PdCI di Roma XVI–Angela Barbanente, assessore all’assetto del territorio, urbanistica, edilizia residenziale pubblica della Regione Puglia– Eugenio Baronti, assessore alla ricerca, all’università, alla casa, alle politiche per la tutela dei consumatori della Regione Toscana.–Massimiliano Ortu, capogruppo Prc Municipio Roma XVI–Deo Peppicelli – Faggi Daria, Unione Inquilini di Livorno– Giansandro Alunni Roversi, assessore ai servizi sociali, affidi ed adozioni, personale del comune di Marciano [Pg]–Arcangelo Milano, assessore ai lavori pubblici, edilizia scolastica, politiche della casa del comune di Città di Castello–Marco Ricci, assessore alle politiche sociali del comune di Narni.–Cecilia Stopponi, assessore alle politiche e servizi sociali, sanità, istruzione pubblica e servizi educativi, politiche giovanili, problematiche della società multirazziale e multiculturale del comune di Orvieto–Tommaso Dionisi, assessore al welfare del omune di Amelia–Gianluca Graciolini, presidente Conferenza degli Assessori ATO 7–Lucia Cappelletti, vicesindaco di Gualdo Tadino–Mauro Castellani, capogruppo consiliare Prc-Se del comune di Gualdo Tadino–Manuela Pinacoli, responsabile Sportello «Immigrati nel Mondo» di Gualdo Tadino–Cristiano Brunelli – segretario circolo Prc-Se di Gualdo Tadino–Sara Onori, coordinatrice della segreteria Gualdo Tadino–Luca Fiorucci, coordinatore di Sinistra democratica di Gualdo Tadino–Giocondo Talamonti, assessore alle politiche del lavoro, edilizia pubblica, edilizia privata del comune di Terni–Aldo Cacciamani, assessore all’istruzione, politiche socio educative, politiche giovanili e della terza età del comune di Gubbio–Cinzia Abramo, Casa dei Popoli di Foligno [Pg]–Pasquale Indulgenza, segretario provinciale Prc al comune di Imperia – Maria Cecilia Stopponi–Carmelinda Gaudino – Cesare Mangianti – Damiano Gagliardi – Franco Pallone– Claudio Bicchielli, assessore alla casa del comune di Empoli – Stefano Cristiano, assessore alla casa del comune di Pistoia – Luca Barbuti, assessore alla casa del comune di San Giuliano – Camozzi Alfredo – Guido Lanciano, coordinatore segreteria Unione Inquilini di Roma e Lazio – Gianluca Peciola, assessore del Municipio Roma XI.
Tags assegnati a questo articolo: 20 ottobre, municipio






