Bici in sciopero in Germania

Nello stato tedesco della Turingia, a Nordhausen, dal 10 luglio scorso 135 operai impiegati presso la fabbrica di biciclette «Bike Systems GmbH» hanno deciso di occupare gli stabilimenti per impedire lo smantellamento e la svendita degli impianti, di proprietà della texana Lone Star. Lo scorso agosto l’azienda ha, infatti, presentato istanza di fallimento e attualmente il personale lavora a ritmi stressanti di tre turni e riceve il sussidio di disoccupazione. Gli operai però non hanno nessuna intenzione di arrendersi. Non si sono limitati all’occupazione della fabbrica ma hanno deciso di riprendere la produzione delle biciclette in autogestione. Perché l’iniziativa funzioni entro il 2 ottobre dovranno raccogliere 1.800 nuovi ordini. È lo «Strike-Bike», una vera e propria campagna – ma anche della nuova bici autoprodotta–che ha avuto anche l’appoggio del Fau, «Freie Arbaiterinnen und Arbeiter-Union, il sindacato libero delle lavoratrici e dei lavoratori».
«Se riusciremo a raccogliere gli ordini – scrivono gli operai in un comunicato – aiuteremo a diffondere le idee di solidarietà e daremo un sostegno morale ai nostri compagni e compagne che si trovano in situazioni simili che lottano, come noi, per evitare la ‘ristrutturazione zero’». C’è da scommettere che lo Strike-Bike avrà successo.
Ad un giorno dalla scadenza sono già 1.300 le biciclette rosse prenotate da tutto il mondo al costo di 275 euro [comprese le spese di spedizione].
Per saperne di più esiste un sito: www.strike-bike.de

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