Scioperano i trasporti, l'Italia si ferma

Sta registrando adesioni altissime in tutti i settori e in tutte le città d’Italia, con punte del 100 per cento lo sciopero generale dei trasporti proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. «La protesta è stata indetta per una politica dei trasporti, contro i tagli delle risorse destinate al settore, per il superamento delle crisi aziendali, per le regole, i contratti, le clausole sociali e la tutela del reddito», afferma in una nota la Filt Cgil. I sindacati chiedono al governo e alle controparti «risposte concrete in grado di avviare a soluzione i gravi problemi aperti nel settore all’interno di una politica dei trasporti e di programmazione da ricostruire». Anche perché, sostiene la Filt, «le crisi aperte nei trasporti, che riguardano le grandi aziende come Alitalia, Ferrovie, Tirrenia e tutti gli altri settori del comparto, sono destinate ad aggravarsi a seguito delle conclusioni della Finanziaria e dal permanere della mancanza di un adeguato intervento di regolazione e di programmazione». Ieri il governo si è impegnato a presentare un emendamento alla Finanziara relativo al trasporto pubblico locale, che è uno dei nodi da sciogliere e tra i motivi dello sciopero. Ma il giudizio rimane «complessivamente negativo per come il governo sta affrontando il nodo dei trasporti – spiegano i sindacati – Ci preoccupa molto la mancanza di strategia di insieme e abbiamo lamentato l’assoluta assenza di concertazione con il ‘de profundis’ della cabina di regia dei trasporti che non è mai partita». «In queste condizioni sono inevitabili pesanti effetti sui lavoratori del comparto e sui rinnovi contrattuali, mentre l’attesa dei cittadini di un sistema dei trasporti in grado di sostenere lo sviluppo e una migliore qualità dell’intero sistema della mobilità rimangono ancora senza risposte», spiegano ancora i sindacati.
II treni e le navi traghetto delle Ferrovie si sono fermati dalle 9 alle 17. Tutto il restante personale non direttamente connesso alla mobilità si ferma per 8 ore o per l’intera giornata lavorativa. Si fermano per 8 ore anche i dipendenti del trasporto locale, che sono in attesa del rinnovo del contratto. I lavoratori del trasporto aereo si sono fermati dalle ore 11 alle 15. E poi i lavoratori marittimi stanno fermano le navi traghetto [lo stretto di Messina, ad esempio, è insolitamente vuoto, da stamattina] e quelle da carico. Questa mattina fino alle 15 ha scioperato il soccorso stradale. I lavoratori Anas si sono fermati per l’intera giornata. E dalle ore 9 alle 17, hanno scioperato i trasporti funebri. A Venezia ci si muove solo in gondola e taxi, all’aeroporto di Fiumicino di vedono pochissimi passeggeri in giro, in Sicilia, Sardegna Calabria Toscana , Liguria e Calabria si registrano adesioni altissime. Successo dello sciopero anche in Lazio: «Dai primi dati che abbiamo avuto una adesione altissima in tutti i settori – spiega Mario Guerci, segretario generale della Filt Cgil Roma e Lazio, commentando i primi dati – Metropolitane chiuse, 100 per cento di astensione dei lavoratori delle linee private del Comune di Roma e di Tevere SpA. Scioperiamo per affrontare e superare lo stato di profonda crisi in cui versano alcune grandi aziende, come Alitalia e Ferrovie, per la difesa del reddito e dei contratti, per il rilancio ed il rafforzamento del trasporto pubblico locale».
E mentre Gianfranco Fini lancia segni di insofferenza e dice che «ci vorrebbe un limite», il ministro del lavoro, Cesare Damiano afferma: «Non ho mai pensato che i sindacati scioperino per allenamento, se lo fanno è per sollevare dei problemi – afferma Damiano – Siamo impegnato ad affrontare questi problemi, ma si tratta di situazioni complesse».

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