«Siamo i lavoratori e le lavoratrici di serie B dell’università degli studi di Roma Tre, quelli che ogni giorno aprono cancelli, porte, uffici, quelli che smistano la posta, che offrono servizi a tutti: studenti, docenti, ricercatori, impiegati, presidi, direttori». Inizia così la lettera aperta dei lavoratori della cooperativa 29 giugno protagonisti della trasmissione televisiva Report andata in onda il 25 novembre scorso. Sono loro gli «appaltati» descritti dall’inchiesta che rende visibile quel mondo sommerso fatto di precarietà, flessibilità e bassi salari che popola gli istituti universitari italiani. Nell’appello i precari dell’università chiedono alla direzione accademica una seria indagine sugli effetti concreti dei processi di esternalizzazione e sulla trasparenza dei criteri delle gare di appalto. Visto che, denunciano i lavoratori, «nel corso di una delle interviste Franco Tumino, presidente nazionale del settore servizi per la Lega Coop, dice che i bandi sono una grande barzelletta e che si invece si lavora per fare favori al cliente di turno». «Chiediamo – conclude la lettera – a tutto il personale tecnico, docente e non docente, amministrativo e di gestione di firmare il nostro appello e di contattarci all’indirizzo appaltati@yahoo.it».






