Dopo il durissimo comunicato di ieri con cui i comparti dellla funzione pubblica di Cgil. Cisl e Uil denunciavano la mancanza di risorse per il rinnovo del contratto di settore e annunciavano atti eclatanti, oggi arriva un’altra presa di posizione critica nei confronti della Finanziaria in discussione. La Filt Cgil ha bocciato la parte della legge di bilancio sulle ferrovie dove si ipotizza una separazione del servizio tra la «parte profittevole» e quella che necessita di sussidi, come era stato chiesto dall’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti. In un comunicato il segretario generale della Filt Fabrizio Solari commenta: «Da una prima lettura dell’articolo 2 del maxiemendamento alla Finanziaria sembrerebbe profilarsi, in spregio a tutti gli accordi sottoscritti dal governo con le organizzazioni sindacali, una netta separazione del servizio ferroviario nazionale tra la parte profittevole, in grado di stare sul mercato, e quella non profittevole che necessita di sussidi. Un’ipotesi di questo tipo è inaccettabile perché‚ in ultima analisi determinerebbe la classica privatizzazione degli utili e la socializzazione delle perdite». Un meccanismo che intacca gravemente la caratteristica di «servizio pubblico» delle Ferrovie. E che, come spiegato in Carta settimanale n.43 dello scorso primo dicembre, è anche inefficace dal punto di vita economico.






