Dopo i contrasti della scorsa settimana, nella serata di eri sindacati e federmeccanica hanno firmato l’accordo sui rinnovi dei contratti per i metalmecanici. Un aumento medio di 127 euro su trenta mesi, una «tantum» di 260 euro su base annua per coloro che non hanno un contratto aziendale, un sabato di straordinario in più, la possibilità di spostare all’anno successivo uno dei sette giorni di permesso retribuiti, limitazione del lavoro a tempo determinato a 44 mesi e la parità normativa tra operai ed impiegati dal 2009.
L’intesa allenta la tensione dei giorni scorsi tra governo e parti sociali, e dà la possibilità di aprire nuove trattative su salari e produttività, ovvero sulla revisione dei modelli contrattuali.
Soddisfazione arriva dal ministro del lavoro Cesare Damiano, mediatore dell’accordo, dal ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero, e dai leader della Cgil, Cisl, Uil e Federmeccanica. Solo il presidente di Confindustria Luca di Montezemolo si è mostrato critico per «l’atteggiamento ostinato e conservatore del sindacato», nonostante abbia dichiarato la sua soddisfazione per il risultato delle trattative.






