La giunta regionale del Lazio ha approvato una proposta di legge che introduce una forma sperimentale di «reddito sociale garantito» [sotto forma di sostegno diretto e indiretto] per i lavoratori disoccupati, inoccupati o precari. Potrà beneficiare del «reddito sociale» chi dimostra di non guadagnare più di 7.500 euro l’anno ed è iscritto nelle liste di collocamento. Per sostegno diretto si intende un contributo di 5.400 euro l’anno; la parte indiretta integrerà invece il pagamento delle utenze domestiche, bonus asili, sconti sul trasporto
pubblico e sugli eventi culturali. Se da una parte i criteri della legge rappresentano una novità assoluta per la legislazione nazionale [a partire dal carattere individuale del beneficio], dall’altra c’è il punto dolente delle risorse: per il triennio 2007-2009 è previsto un contributo di soli 30 milioni di euro. La legge è frutto di un lungo confronto promosso dal Tavolo regionale partecipato, nato nel novembre del 2005, coordinato dalla consigliera Anna Pizzo, a cui hanno contribuito realtà sociali, associazioni e sindacati di base. La palla ora passa alla commissione politiche sociali e lavoro e, infine, al consiglio regionale.






