Il Titolo I del provvedimento suòòa sicureza sul lavoro, insieme agli altri decreti attuativi, dovrebbero arrivare domani, mercoledì 5 marzo, sul tavolo del presidente del consiglio dimissionario Romano Prodi e essere poi approvati in uno dei prossimi consigli dei ministri. Oggi si dovrebbe decidere, dopo un incontro tra il governo e le parti sociali, in merito alle sanzioni per le imprese che non rispettano le regole. La bozza del testo sul quale sta lavorando prevederebbe l’arresto [si parla di pene da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di due anni] per gli imprenditori che operano con «maggiore attività di rischio» e che non elaboreranno un documento di«’valutazione del rischio». Su questo punto Confindustria ha espresso la propria contrarietà per l’assenza dell’alternativa dell’ammenda. «Siamo disponibili a discutere, ma l’impianto resta quello», ha risposto Antonio Montagnino, sottosegretario al lavoro. Per il ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero «è positivo che mercoledì ci sia il consiglio dei ministri su questo lo abbiamo chiesto tante volte: bisognava già aver fatto i decreti attuativi entro dicembre, poi si è detto gennaio, febbraio e adesso siamo a marzo. Considero assolutamente necessario fare i decreti e francamente mi pare che le resistenze di Confindustria siano da rigettare assolutamente».






