Il 99,2 per cento degli imprenditori ha detto sì ad Emma Marcegaglia presidente di Confindustria. E’la prima volta che una donna si siede al timone dell’associazione di categoria dei padroni. Nessuna anticipazione, se non quella che verrrà designato un vicepresidente ad hoc per la «sicurezza sul lavoro», seppure ribadisce la «totale contrarietà» al regime sanzionatorio previsto dal decreto all’esame del parlamento. Al contrario, per la commissione giustizia del senato, pur approvando all’unanimità il decreto legislativo licenziato la scorsa settimana dal governo, ha sollevato alcuni rilievi. «Le sanzioni detentive–hanno detto i senatori–sono troppo limitate, le sanzioni pecuniarie sono troppo lievi, perché la nuova normativa sulla sicurezza sul lavoro abbia quel ruolo deterrente e dissuasivo che le si vuol dare» . La nomina di Marcegaglia si pone in continuità con la gestione di Luca Cordero di Montezemolo, che oggi ha attaccato i sindacati dopo la rottura del tavolo sulla riforma del modello contrattuale. «I sindacati–ha detto Montezemolo nella conferenza stampa al termine della giunta degli industriali–per la seconda volta in quattro anni non trovano il modo di tutelare veramente gli interessi dei lavoratori accordandosi su una riforma dei contratti, che è prima di tutto interesse dei lavoratori».






