Si chiamava Domenico. Una morte bianca a Melfi

Si chiamava Domenico Monopoli. Era di Cerignola, in provincia di Foggia, aveva 43 anni ed è morto stamattina in seguito alle ferite riportate dopo essere caduto da un soppalco ieri notte, mentre era in turno nello stabilimento.
Secondo la prima ricostruzione della procura della Repubblica di Melfi, l’operaio stava lavorando nel reparto di verniciatura quando il ponteggio su cui stava ha ceduto, facendolo cadere da un’altezza di cinue metri. L’uomo è stato subito accompagnato dai compagni di lavoro all’ospedale di Melfi e poi trasferito all’ospedale di Rionero in Vulture dove è morto questa mattina. «L’infortunio mortale di un lavoratore alla Fiat di Melfi, avvenuto questa notte, dimostra che sono sbagliati tutti gli ottimismi che hanno accompagnato il dato statistico parziale dell’Inail che segnalava una riduzione degli infortuni mortali–ha detto il segretario nazionale della Fiom Giorgio Cremaschi- Quello dell’Inail è un dato puramente casuale, la verità è che nella fabbriche si sta sempre peggio e l’organizzazione del lavoro mette a rischio la vita dei lavoratori anche nelle grandi aziende. La situazione in Fiat non è mai stata cosi’ grave come oggi, per questo ci costituiremo parte civile contro la Fiat per perseguire tutte le responsabilità». Per la giornata di domani i sindacati hanno proclamato uno sciopero regionale della Baslicata.

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