Un concerto gratuito, partecipato e applaudito. Ma questa volta nessuna standing ovation, nessuna replica, solo tanto amaro in bocca. I musicisti dell’Orchestra regionale del Lazio hanno usato il modo che è loro più congeniale, un concerto pubblico, per protestare «contro la precarietà del lavoro e per il futuro dell’Istituzione concertistico orchestrale». L’iniziativa, che si è svolta ieri sera in piazza Madonna di Loreto, è stata orchestrale – spiegano i musicisti–ha un fondamentale ruolo divulgativo e formativo rivolto alle scuole, agli atenei, alle periferie urbane, ai centri rurali, ai 900 abbonati ai concerti domenicali della sala Sinopoli del Parco della Musica. Per sopravvivere, però, deve dare certezze occupazionali e dignità economica ai 30 orchestrali precari, che vi lavorano per soli 6-8 mesi l’anno. Invece –concludono i musicisti–rischia di morire a causa della mala gestione. Chiediamo quindi un sostegno concreto e un impegno certo da parte della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma».






