I sindacati francesi sono stati ricevuti oggi dal ministro del lavoro Xavier Bertrand. Di fronte alla volontà del governo di posticipare l’età pensionabile e prolungare le annualità di contributi a 41 anni, i sindacati si sono detti scontenti.
Secondo il ministro Bertrand, senza le misure governative annunciate, «il deficit delle pensioni arriverà, nel 2012, a 11 miliardi di euro […] Se non facciamo nulla, una pensione su dieci non sarà finanziata».
Per i sindacati, nel progetto del governo «non c’è alcun punto positivo dal punto di vista dei lavoratori», e chiamano quindi a mobilitazioni importanti. I dirigenti sindacali si riuniranno questa sera per decidere di «un’altra mobilitazione che prolunga il primo maggio entro questo mese». Qualcuno parla del 15 maggio, giorno in cui liceali e professori saranno mobilitati per la difesa di 11200 posti nell’istruzione pubblica. Per il Medef, la Confindustria transalpina, il passaggio a 41 anni di contributi è «il minimo»·






