La MayDay dilaga in Europa, i precari si ribellano

È difficile comunicare l’euforia ritrovata dell’EuroMayDay, quando Mr B. si clona per la terza volta al potere e la sinistra scompare dalla scena parlamentare. In Europa chiunque è allibito dal fatto che gli italiani abbiano deciso di far ritornare i criptofascisti al governo. Ma facciamo finta che le identità nazionali si siano finalmente dissolte. Potremmo allora vedere che uno stellone pink si sta aggirando per l’Europa: è lo spirito EuroMayDay, che nel 2008 s’incarna ad Aquisgrana, contro l’Europa di Carlomagno celebrata da Angela Merkel e Nicholas Sarkozy, così come nelle proteste e nelle parate che da Berlino a Malaga, da Milano a Lisbona, da Helsinki a Maribor attraverseranno l’Europa precaria e migrante.
Quest’anno il Primo Maggio caro al sindacalismo rivoluzionario coincide con l’Ascensione cara ai democristiani conservatori che fondarono l’Unione europea, e che dal 1950 assegnano il Prix Charlemagne al più atlantista del reame. Così nella città carolingia Merkel viene premiata da Sarkozy proprio il primo maggio. La rete EuroMayDay si è mobilitata per guastare la festa: sarà l’europa anarcosocialista della MayDay contro l’Europa cattonazionalista di Charlemagne… Abbiamo deciso che ad Aachen/Aquisgrana ci sarà per la prima volta una MayDay transnazionale, che coinvolgerà come tutti gli attivisti della regione e non solo: collettivi di Liegi, Colonia, Amsterdam parteciperanno in forze, e l’EuroMayDay Infotour sta toccando ogni città della Renania.
La rete EuroMayDay è riscaldata da solidarietà e passione rinnovate, dopo che la scorsa estate, a Rostock e Heiligendamm, il blocco pink di supereroi precari aveva saputo rinfocolare la voglia di fare le cose insieme. Ci siamo trovati a fine febbraio a Berlino insieme alle sorelle e ai fratelli di Liegi, Helsinki, Amburgo, Amsterdam, Terrassa, Malaga, Helsinki, oltre ai pionieri della MayDay milanese e alla Sinistra Interventista berlinese. Abbiamo deciso che quest’anno la questione migrante sarà particolarmente importante, a partire da Milano, e tutte le reti migranti da Roma in su hanno risposto con entusiasmo all’appello. La MayDay si appresta a diventare un gigantesco spazio pubblico per le azioni e le rivendicazioni dell’Europa mulatta. Poi si è deliberato di approfondire il legame con la MayDay di Tokyo, dopo che tanti di noi hanno ospitato gli attivisti giapponesi venuti a diffondere le iniziative di protesta contro il G8 di Osaka. Abbiamo anche deciso di fare un sito euroMayDay.org 2.0 e di mettere in circolazione le creazioni condivise: chiki chiki precario [se non sai ancora cos’è, vai su http://es.youtube.com/watch?v=TiWTlSrgALU]!
Sono appena tornato da Liegi e Bruxelles. Abbiamo lanciato insieme EuroMayDay Aquisgrana 008 con assemblee e conferenze, grazie al lavoro sul campo che da anni fanno quelli di Flexblues, il collettivo che ha ricevuto il premio dei diritti umani per la lotta degli «inchiestisti» organizzati intorno all’icona di «Bob le précaire», difensore inafferrabile dei precari belgi. Il primo atto è l’assemblea MayDay in una Liegi già tappezzata di poster EuroMayDay, in un’affollata sala con attivisti di tutto il Belgio venuti ad ascoltare Marc Monaco, Eric Collard, Toni Negri, Valery Alzaga, e attivisti di Aachen, Amsterdam, Malaga, Milano. Il giorno dopo, un seminario molto interessante sulle strategie di attivismo sindacale nei servizi e fra i migranti. Si discute la campagna dei pulitori olandesi, in gran parte immigrati, che, organizzati da Justice for Janitors [J4J] e supportati dai Flexmens, sono riusciti a strappare un contratto che garantisce dieci euro l’ora a Schipol e in tutti gli aeroporti olandesi. Segue un dibattito sul «network unionism», un approccio innovativo sperimentato dai sindacalisti della Fgtb, il sindacato della sinistra socialista che a Liegi ha un buon rapporto con i movimenti, per ricomporre la tutela sindacale lungo l’intera catena di relazioni dell’azienda: la sfida è riuscire a organizzare il lavoro frammentato dall’outsourcing. Concordiamo con Valery di J4J che, ribattezzato in senso più ampio e radicale come «network syndicalism», questo possa essere l’approccio del futuro per collegare campagne fra precari, migranti, esternalizzati, sottopagati. Il giorno dopo benefit per la pink samba che da Liegi insieme a due altri pullman partirà alla volta di Aachen/Aquisgrana, dove alle 10 di mattina del primo maggio di fronte alla stazione si concentrerà il pink block EuroMayDay. Verso le 13 partirà la MayDay Parade vicino alla Rathaus, il palazzo del comune intorno a cui si concentreranno le proteste organizzate dalla sinistra locale. Si dorme in un palazzo occupato da numerose associazioni, e sarà allestito un Indymedia center.
Il trattato di Lisbona, l’espansione della Nato nei Balcani, la Grande Recessione proveniente dagli Stati uniti, stanno rimescolando le carte. La Commissione europea ha deciso di passare dalla flessibilità alla «flessicurezza», vista l’opposizione sociale incontrata su precarizzazione e tagli al welfare.

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