700 mila persone hanno sfilato ieri in Francia contro il progetto di legge che prevede 41 anni di contributi per le pensioni. Già da ieri però il ministro del lavoro Xavier Bertrand ha fatto sapere che il ruolo del governo «non è di contare le migliaia di manifestanti» ma «di proteggere le pensioni di tutti i francesi». Per il segretario generale del sindacato Force ouvrière Jean.Claude Mailly, «non tenere conto di questa mobilitazione sarebbe una forma di disprezzo e di diniego di democrazia». E, aggiunge Mailly, «se il governo non risponde, altre azioni saranno necessarie a breve».
Anche i pescatori hanno deciso di continuare i blocchi di raffinerie e gli scioperi, di fronte ad annunci insufficienti da parte del governo: una decisione che va contro quella dei loro rappresentanti sindacali. E si profila una mobilitazione europea dei pescatori. Oggi si è svolta anche una riunione dei pescatori del Guilvinec, in Bretagna, con gli agricoltori e i camionisti per decidere di azioni comuni contro il caro gasolio. Il ministro dell’agricoltura e della pesca Michel Barnier ha dichiarato che «l’aiuto eccezioni di sostegno al reddito, che ammonta a 40 milioni di euro» verrà distribuita a partire del 15 giugno, «sulla base di richieste consegnate».






