Giornata di sciopero in Francia, da una parte, i lavoratori delle ferrovie [Sncf] e dall’altra il pubblico impiego per le pensioni. La mobilitazione sembra ben minore delle precedenti. Alla Sncf, solo il 6,5 per cento del personale si era fermato alle 11 di questa mattina, il 22 maggio, alla stessa ora era il 25 per cento, secondo un portavoce delle ferrovie francesi. Ma è in atto anche una guerra dei dati: secondo i sindacati, nell’istruzione pubblica circa il 20 per cento degli insegnanti scioperano mentre il ministero parla del 4,49. Nel pubblico impiego, sempre secondo il ministero, solo il 3,47 per cento dei lavoratori sarebbe in sciopero. Si sono svolte manifestazioni a Parigi, Bordeaux, Tolosa, Lione, Strassburgo e Nantes.
Se la mobilitazione è deludente, interviene in un contesto di malcontento difuso: pescatori e agricoltori continuano a protestare contro il caro gasolio e il 17 giugno è prevista una giornata di protesta per le pensioni e il tempo di lavoro indetta dai sindacati confederali. E se per ora, ogni settore porta avanti la propria protesta, non è da escludere un’unione contro la politica del governo Sarkozy e la diminuzione del poter d’acquisto.






