La crisi economica continua a strangolare il distretto produttivo di Pomezia: le prime vittime, ovviamente, sono le categorie più deboli e prive di tutele come i migranti. Questa mattina, davanti ai cancelli della società alimentare Fiorucci, si è tenuta l’ennesima manifestazione dei sindacati per denunciare il mancato passaggio di 35 dipendenti della cooperativa La Moderna – soprattutto lavoratori filippini e marocchini – alla Tml per il lavoro di disossamento dei prosciutti. «Questi lavoratori hanno diritto ad essere assunti, perchè lo prevede una norma del contratto – dice Lina Nicolace, segretaria Flai Cgil di Pomezia – Non si capisce il motivo della disparità di trattamento rispetto ai loro colleghi italiani che, invece, hanno ottenuto il subentro da una cooperativa di servizi all’altra».
Lo stato di agitazione andrà avanti, dicono i sindacati, fino a che non si aprirà un tavolo di trattativa diretto con la direzione aziendale. «Questi lavoratori non hanno ricevuto una lettera di licenziamento – denuncia la Flai Cigl – ma non vengono fatti entrare in azienda. Si chiede loro di dare le dimissioni spontanee, con la perdita di vari benefici, in vista dell’assunzione. Ma noi vogliamo un’assunzione reale e garanzie vere per i lavoratori».






