Due persone sono state iscritte sul registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo per la morte di Ivan Ciffary, l’operaio slovacco, caduto da piattaforma posta ad oltre 25 metri di altezza. L’uomo, 24 anni, era dipendente della ditta appaltatrice Pichler di Bolzano e stava lavorando nel cantiere per la riconversione a carbone della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord, a Civitavecchia. L’iscrizione nel registro degli indagati è per ora un atto dovuto, in attesa che l’inchiesta della Procura della Repubblica di Civitavecchia accerti le cause del tragico incidente. Le attenzioni degli inquirenti, al momento, si concentrano in particolare sul moschettone di sicurezza che avrebbe dovuto fissare alla struttura l’imbracatura, ancora indossata dal giovane al momento della caduta. Nel frattempo sono riprese regolarmente nel pomeriggio di ieri le attività nel cantiere, bloccate a seguito all’ incidente. In mattinata si era svolta un’assemblea dei lavoratori al termine della quale è stato dato mandato ai sindacati di chiedere all’Enel almeno un drastico taglio delle prestazioni straordinarie.






