Un morto all'Ilva. Un'emergenza invisibile

E’ morto schiacciato da un carico sospeso, sganciatosi improvvisamente da una gru. La vittima è Antonio Alagni, operaio di 45 anni, dipendente di una ditta subappaltatrice, la P&P Impianti Manutenzioni di Napoli. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio all’interno dell’Acciaieria 1 dell’Ilva di Taranto. L’uomo era alla guida di un automezzo per la movimentazione, su un piazzale dell’Acciaieria 1, quando è stato colpito alla testa dal gancio di un quintale, di una gru utilizzata per la movimentazione di lastre angolari d’acciaio. Dopo la morte di Alagni, è iniziato alle ore 23 di ieri e si protrae per tutta la giornata di oggi, a Taranto, lo sciopero di 24 ore dei dipendenti dell’Ilva indetto da Fim, Fiom e Uilm per protestare contro l’incidente mortale di ieri pomeriggio nel quale ha perso la vita un operaio di una ditta subappaltatrice. «Vorrei dire una cosa che non è stata detta ancora da nessuno in Italia. C’e’ un’emergenza sicurezza in Italia, è una gravissima emergenza sicurezza che viene occultata dal dibattito politico e messa anche in ombra, complessivamente, dalla discussione pubblica», ha affermato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commentando l’ennesimo incidente mortale sul lavoro in Puglia.

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