«Con Draghi e con l’Ocse mi sento in buona compagnia e vorrei che anche la Confindustria riflettesse su ciò che dice non la Cgil, ma un osservatore internazionale come l’Ocse». Lo ha detto il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani in una conferenza stampa sulla manovra finanziaria 2009-2011, ricordano sia i rilievi mossi dal governatore della Banca d’Italia sul potere d’acquisto dei salari sia quelli provenienti dall’Ocse, secondo i quali i dipendenti italiani lavorano di più e guadagnano di meno. «Il governo non fa quello che deve fare, non aiuta la trattativa–ha detto poi Epifani a proposito dei provedimenti della destra–Se l’esecutivo, infatti, oltre ad aggravare l’inflazione fissando quella programmata all’1,7 per cento, non riduce il carico fiscale, come previsto dalla manovra, non fa altro che scaricare sulle parti un contenzioso difficile da colmare». Il confronto tra le parti sociali sulla riforma del modello contrattuale prosegue oggi, con un vertice in serata tra i leader sindacali e confindustriali, allargato al presidente dell’Istat Luigi Biggeri.






