L’accordo per Alitalia sul piano industriale e il nuovo contratto di settore è stato raggiunto questa notte tra governo, Cai [Compagnia aerea italiana, quella di Colaninno] e le organizzazioni confederali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. L’intesa riguarda alcuni aspetti del piano industriale presentato nei giorni scorsi dalla compagnia presieduta da Colaninno per portare a termine il «salvataggio» di Alitalia e prevede circa 1000 assunzioni in più arrivando ad un organico di 12.500 lavoratori, rispetto al piano originario di Cai, l’acquisizione di 60 nuovi aerei e una capitalizzazione iniziale di almeno un miliardo di euro. Il numeri degli esuberi è sempre molto alto: saranno 3mila.
Per i piloti e gli assistenti volo l’accordo è stato giudicato «carta straccia» e la Cub trasporti ha indetto quattro ore di sciopero di tutti i lavoratori del Gruppo Alitalia per mercoledì 17 settembre [dalle 12 alle 16]. La Cub infatti ha critica Cgil, Cisl, Uil e Ugl sottolineando in una nota che «L’intesa sottoscritta segna un pesantissimo ridimensionamento di Alitalia». I sindacati autonomi [Anpac, Up, Anpav, Avia e Sdl] – che stanno manifestando in queste ore davanti al ministero del lavoro in via Veneto per dirigersi poi davanti a palazzo Chigi, hanno chiesto un incontro immediato con il governo.






