In occasione della giornata europea contro il sovraffollamento delle carceri–28 febbraio–sono previste iniziative in molte capitali europee. La Federazione europea dei servizi pubblici [Fsesp] ha indetto una manifestazione a Bruxelles in occasione della riunione del Consiglio dei Ministri Europeo per la Giustizia e gli Affari Interni sui servizi carcerari. «La maggioranza delle carceri nell’Ue si trova ad affrontare un problema di sovraffollamento con una media di oltre il 25% in più dei detenuti per cui è stata progettata» si legge in un documento dell’Espu, il sindacato internazionale che si occupa dei problemi legati al mondo penitenziario. Anche in Italia il problema è gravissimo. Secondo i dati presentati in occasione della giornata europea contro il sovraffollamento delle carceri dall’associazione Antigone insieme alla Cgil funzione pubblica, la popolazione carceraria supera di quasi 8 mila unità la capienza regolamentare. L’aumento delle persone detenute è esponenziale [circa mille in più ogni mese]. Secondo i dati raccolti la popolazione carceraria continua ad aumentare soprattutto a causa delle leggi sulle droghe, sull’immigrazione e sulla recidiva. Il 31,9 per cento delle persone detenute sta scontando una pena inferiore ai tre anni e potrebbe potenzialmente usufruire delle misure alternative.
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