Grande partecipazione allo sciopero nazionale Vodafone
E’ stato un successo lo sciopero nazionale dei lavoratori Vodafone, oggi, il secondo dalla decisione di «cedere» a un’altra azienda, la Comdata, ben 914 dipendenti [117 a Milano, 283 a Ivrea, 148 a Padova, 273 a Roma, 93 a Napoli]. Quei 914 corrispondono al 19,87 per cento del totale dei lavoratori negli otto call center. Il primo sciopero è di poche settimane fa, il 5 ottobre: l’adesione superò il 95…
A colloquio con Epifani sul 20 ottobre
E’ proprio vero che è meglio parlarsi direttamente, anche quando non si è d’accordo su questo o su quello, piuttosto che per interposte interviste o dichiarazioni alla stampa. L’incontro del comitato promotore della manifestazione del 20 ottobre [presenti Gabriele Polo, Piero Sansonetti e Pierluigi Sullo per i tre giornali, Aurelio Mancuso di Arcigay e Rossana Praitano del circolo Mario Mieli, firmatari dell’appello] con Guglielmo Epifani, segretario della Cgil, è stato…
Welfare e accoglienza visti dalla strada
Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani questa mattina, in occasione degli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil, ha detto che il nuovo testo del protocollo sul welfare è finalmente «corrispondente all’accordo raggiunto tra governo e parti sociali». Il 23 ottobre, invece, è in programma l’approvazione del «pacchetto sicurezza». Intanto, c’è chi ha promosso un grande incontro intorno ai temi del welfare e dell’accoglienza, per condividere analisi, esperienze, dati…
Lo sciopero anti-Sarko
Gli attori sociali hanno onorato l’appuntamento che aveva loro dato il governo di Nicolas Sarkozy. Dalla sua elezione, a maggio, il presidente della repubblica ha portato avanti un programma molto fitto di riforme liberiste e securitarie, che puntano a distruggere diritti. La strategia è sempre la stessa: isolare un gruppo sociale e scagliargli contro una parte dell’opinione, andare allo scontro per poter poi aggredire diritti e protezioni sociali. In questo…
«Scalone» alla Sarkozy: il paese si è fermato
La mobilitazione è stata massiccia. Alla Sncf, le ferrovie, i lavoratori hanno scioperato al 73,5 per cento, quelli dell’Edf-Gdf [elettricità] all’80 per cento. Nemmeno nel 1995 lo sciopero era stato così totale. Per di più, i trasporti locali della regione parigina [metro e Rer] hanno votato il proseguimento del movimento per domani, mentre lunedì i sindacati si incontreranno per decidere di altre giornate unitarie di sciopero. Nicolas Sarkozy, il presidente,…
L’autogoverno dei bambini. Il lavoro secondo il movimento dei Nats
La crescita della precarietà lavorativa nel nord del mondo è accompagnata, nel sud, dallo sfruttamento del lavoro di milioni di persone, sempre più spesso bambini e ragazzi. Ma nelle regioni più povere del sud del mondo, i bambini se lavorano muoiono di fatica, se non lavorano muoiono di fame. Per questo, così come nelle città del nord di diffondono e si organizzano i movimenti dei precari, analogamente nei paesi del…
Bici in sciopero in Germania
Nello stato tedesco della Turingia, a Nordhausen, dal 10 luglio scorso 135 operai impiegati presso la fabbrica di biciclette «Bike Systems GmbH» hanno deciso di occupare gli stabilimenti per impedire lo smantellamento e la svendita degli impianti, di proprietà della texana Lone Star. Lo scorso agosto l’azienda ha, infatti, presentato istanza di fallimento e attualmente il personale lavora a ritmi stressanti di tre turni e riceve il sussidio di disoccupazione….
Per evitare lo sfratto dei Biagi
Appello al Prefetto di Pisa Al Presidente della Giunta Regionale Toscana Al Presidente della Provincia di Pisa Al Sindaco di Cascina Siamo venuti a conoscenza del fatto che la famiglia Biagi, che gestisce l’omonima azienda zootecnica a Cascina (PI) in località Santo Stefano di Macerata, da otto anni è sotto sfratto e rischia il prossimo 12 settembre di perdere definitivamente casa, stalla, terreni (e quindi anche le 300 pecore e…
A chi ha proposto il 20 ottobre
Il 20 ottobre, come i lettori di Carta sanno, si terrà una manifestazione, a Roma, convocata da un appello firmato da una quindicina di persone più o meno autorevoli [Pietro Ingrao e Rossana Rossanda indubbiamente lo sono], tra cui il sottoscritto. L’appello è stato pubblicato all’inizio di agosto dal manifesto e da Liberazione [e dal nostro sito]. Ne è seguito un dibattito poco entusiasmante. Per carità: non perché la manifestazione…
Il 20 ottobre
Questo appello è stato pubblicato contemporaneamente dal manifesto, da Liberazione e da Carta. L’attuale governo non ha ancora dato risposte ai problemi fondamentali che abbiamo di fronte, per i quali la maggioranza degli italiani ha condannato Berlusconi votando per il centrosinistra. Serve una svolta, un’iniziativa di sinistra che rilanci la partecipazione popolare e conquisti i punti più avanzati del programma dell’Unione, per evitare che si apra un solco tra la…
La rincorsa
Ancora una volta, l’afa di luglio si porta dietro cattive politiche sul welfare e sul lavoro. Il micidiale uno-due [il protocollo d’intesa sulle pensioni e il “pacchetto welfare” dei giorni scorsi ha lasciato barcollanti sindacati e “sinistre radicali”, e ha rafforzato i convincimenti di quelli che guardavano alla nascita del Partito democratico con sospetto. Dal “coraggioso riformista” Francesco Rutelli al leader in pectore Walter Veltroni, il Pd sposta l’asse del…
Dopo quella sull’acqua, una narrazione per l’energia
DOVREMMO INTERROGARCI SULLE RAGIONI per cui l’attuale fase storica, contrariamente a quella che si sta chiudendo forse definitivamente con la fine del Novecento, comincia ad anteporre le questioni della vita a quelle dell’economia. Non ancora a livello delle scelte politiche, almeno della parte ricca e privilegiata del mondo, intenta a procrastinare quanto più possibile una improbabile dimensione della crescita, quanto nella coscienza diffusa dei movimenti e nella percezione ancora incerta…
Per scelta o costretti a rallentare
A una sobrietà dei consumi siamo arrivati gioco forza di questi tempi. Certamente questa dimensione sta dentro le tante linee di movimento della nostra società: da una parte siamo costretti alla sobrietà, dalla diminuzione del reddito, dall’altra comunque questo stile di consumo opulento e distruttivo non è pensabile che possa essere prolungato nel futuro, in quanto è insostenibile. Un cambiamento del nostro stile di vita, di consumo e di rapporto…
Diritti globali, un anno di frammentazione sociale
Qual è lo stato di salute dei diritti nel mondo? La domanda è enorme, e sicuramente non bastano le oltre 1.300 pagine del “Rapporto sui diritti globali 2007” per dare una risposta. Però emerge un quadro abbastanza dettagliato da questo rapporto, arrivato quest’anno alla quinta edizione, edito da Ediesse, e realizzato da Cgil in collaborazione con Arci, Actionaid, Atigone, Cnca, Conferenza nazionale volontariato giustizia, Forum ambientalista, Gruppo Abele e Legambiente….
Governare e punire
Anni fa, leggere Mike Davis e le sue “ecologie della paura” delle metropoli statunitensi era un’esperienza lisergica. Tra le righe del sociologo-camionista che ha studiato le periferie e gli slum di mezzo mondo, si trovavano le utopie negative di George Orwell e Jack London, la fantascienza paranoica e inquietante di James Ballard e Phili K. Dick. Sgranavamo gli occhi, perché sapevamo che non si trattava di fiction: era tutto vero….
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