Le anime di Nairobi
“Are you here for social forum? Karibu!” Il benvenuto datoci qualche giorno prima dell’inizio del Forum dai giovani venditori del Triangle Curios Market, il mercato “etnico” di Nairobi, è il saluto migliore che riceviamo. In un primo momento, questa edizione africana del social forum mondiale [Wsf] sembra separata dalla cittá, confinata nei posti simbolo della modernitá: le attivitá preparatorie del forum si sono svolte al Keniatta Conference Centre, l’edificio piú…
La padella di Berlusconi, la brace di Padoa-Schioppa
Dalla padella di Berlusconi alla brace di Padoa-Schioppa… O viceversa, se vi suona meglio. D’accordo che Berlusconi è stato il peggio del peggio di quanto ci potesse capitare. D’accordo che per levarlo di mezzo è stato ben fatto che si mettessero insieme quanti gli davano contro, per differenti che fossero le loro idee. D’accordo che queste diversità non potessero poi non pesare sull’esperienza di governo in comune. D’accordo su tutto….
Di chi è il petrolio?
Ci sono voluti alcune centinaia di morti perché i “grandi” giornali italiani, e i telegiornali, facessero entrare la Nigeria nel racconto del sequestro dei quattro tecnici dell’Agip rapiti lo scorso 7 dicembre. L’esplosione dell’oleodotto alla periferia di Lagos, con le immagini di corpi carbonizzati, ha superato la reticenza dei mezzi di comunicazione che, salvo poche eccezioni [il manifesto, soprattutto] hanno continuato a parlare del sequestro compiuto dai guerriglieri del Movimento…
Matti per il calcio
Una squadra di periferia, un documentario che la racconta, una straordinaria evasione dalla psichiatria delle porte chiuse. Il Gabbiano della Bufalotta, Roma
Modello Zapatero
Nella città portuaria di Algeciras, che si affaccia sulla riva sud del Mediterraneo, incrocio di migrazioni e «culture», si è data appuntamento la «faccia buona» dei paesi della riva nord. Alla quinta conferenza ministeriale sull’immigrazione nel Mediterraneo occidentale, il 12 e 13 dicembre, hanno partecipato l’Italia, la Spagna, la Francia, Malta e il Portogallo e, per la riva sud, il Marocco, la Tunisia, l’Algeria, la Libia e la Mauritania. I…
Le tesi di Dobbiaco sulla mobilità sostenibile
I contributi presentati nell’ambito dei Colloqui di Dobbiaco 2006 possono essere scaricati dal sito internet Colloqui-dobbiaco.it Le tesi delle 15 precedenti edizioni dei Colloqui di Dobbiaco (1985-1999) sono raccolte in: Hans Glauber (a cura di) “Langsamer, weniger, besser, schöner – 15 Jahre Toblacher Gespräche: Bausteine für die Zukunft”, oekom Verlag, Monaco di Baviera, ISBN 3-928244-99-X. TESI DI DOBBIACO 2006 Una nuova cultura della mobilità Dall’automobilità alla multimodalità nell’Era Solare Tesi…
«L’impero della vergogna»: da ziegler un nuovo grido di rivolta
A distanza di qualche mese vale la pena tornare a ragionare su « L’impero della vergogna », il nuovo saggio di Jean Ziegler [252 pagine a 17,50 euri] edito da Marco Tropea come i precedenti « I signori del crimine » nel 2000, « La privatizzazione del mondo » nel 2003, « Dalla parte dei deboli » nel 2004 e il romanzo « L’oro del Maniema » mentre altri suoi…
Il partito democratico al bivio
Uno dei luoghi comuni più diffusi in tutti i paesi democratici è che i partiti siano tutti uguali, più o meno, perché più o meno uguali sono le rispettive basi elettorali. Nell’era post-industriale e informatizzata non esiste più la classe operaia, o almeno non più come prima, non esistono i poveri e neppure i ricchi (se non piccole minoranze alle due estremità dello spettro sociale), ma soltanto un’unica enorme classe…
Lettera ad Alfonso Gianni
Carissimo Alfonso, non ci siamo incrociati, alla manifestazione contro il lavoro precario, ma ho visto molti tuoi colleghi sottosegretari, e dirò incidentalmente che la polemica sulla vostra presenza, o se quella manifestazione fosse a favore o contro il governo, a me è sembrata il solito, sciocco modo di parlar d’altro. Mi pare – credo sarai d’accordo – che una buona dose di autonomia di reti e movimenti sociali, o di…
Spazi comuni locali
Mano a mano che cresce l’interesse e la curiosità per il tema dell’overshoot [sovraconsumo delle biocapacità del pianeta] e più evidente diventa le necessità di fuoriuscire dalla società della crescita illimitata, analisti, sociologi, psicologi dei comportamenti sociali si interrogano su chi siano questi strani esseri che predicano la sobrietà, criticano i consumi, auspicano persino l’avvento di una società della decrescita. Giorgio Osti li ha chiamati i “Nuovi asceti” [il Mulino,…
Come pesci in mezzo al mare
Il mondo siede su due bombe: quella sociale e quella ambientale. Mentre le risorse si fanno sempre più scarse, alcuni segnali, come il cambiamento del clima, ci mandano a dire che gli equilibri naturali si stanno alterando. Nel contempo sappiamo che tre miliardi di persone, metà della popolazione mondiale, vivono in condizione di povertà assoluta o quasi povertà assoluta. In altre parole non riescono a soddisfare neanche i bisogni fondamentali:…
Agricoltura partecipata
In inglese si chiama “community supported agriculture”, ed è una forma di partecipazione comunitaria all’agricoltura in cui il produttore lavora la terra per conto dei consumatori che conosce, che si suddividono i costi del sostegno all’azienda e il rischio di variabilità nei raccolti (ma anche i profitti derivanti da raccolti abbondanti venduti fuori del circuito). Con la vendita diretta ai membri della comunità, che hanno anticipato il capitale liquido, il…
I laboratori del doposviluppo
Se si ha una visione centrata sullo sviluppo, una visione economicistica, cioè se si pensa che lo sviluppo sia universalizzabile e che non ci sia salvezza al di fuori di una crescita economica vigorosa, allora si può avere, sull’economia informale africana, solo un punto di vista negativo, nel migliore dei casi condiscendente. Di fronte all’evidenza dei successi di certi “imprenditori dai piedi scalzi”, si potrà riconoscere con simpatia il successo…
La fine dello sviluppo e il lavoro di rinnovamento
Estratto della Dichiarazione dell’Incad (International Network for Cultural Alternatives to Developpement) Orford, Quebec, Canada, 4 maggio 1992 Sotto il nome di sviluppo, la natura e le comunità umane subiscono la sfigurazione, l’estinzione, la morte. La posta in gioco oggi non è né una crisi di gestione, né una riforma, né una restaurazione delle culture e della natura rovinata, nemmeno un semplice risveglio. Abbiamo bisogno di un cambiamento che possa iniziare…
Manifesto del Movimento per la Decrescita Felice
Lo yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 5 euro al litro, viene confezionato al 95 per cento in vasetti di plastica quasi tutti monouso, raggruppati in imballaggi di cartoncino, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui e stato formato. Lo yogurt autoprodotto facendo fermentare il latte con opportune…
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