La fine dello sviluppo e il lavoro di rinnovamento
Estratto della Dichiarazione dell’Incad (International Network for Cultural Alternatives to Developpement) Orford, Quebec, Canada, 4 maggio 1992 Sotto il nome di sviluppo, la natura e le comunità umane subiscono la sfigurazione, l’estinzione, la morte. La posta in gioco oggi non è né una crisi di gestione, né una riforma, né una restaurazione delle culture e della natura rovinata, nemmeno un semplice risveglio. Abbiamo bisogno di un cambiamento che possa iniziare…
Manifesto del Movimento per la Decrescita Felice
Lo yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 5 euro al litro, viene confezionato al 95 per cento in vasetti di plastica quasi tutti monouso, raggruppati in imballaggi di cartoncino, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui e stato formato. Lo yogurt autoprodotto facendo fermentare il latte con opportune…
I sindaci e lo Stato
Ci sono due modi possibili di interpretare la protesta dei sindaci [dell’Unione e di grandi città] contro la finanziaria [dell’Unione]. Il primo è tutto politico: i sindaci più importanti si candidano ad alternativa al ceto dirigente attuale della maggioranza “riformista” dell’Unione che sta per dare vita al Partito democratico: Chiamparino, forte dei successi olimpici, Cofferati, l’uomo della legalità senza tentennamenti, Domenici, il promotore dello “sviluppo” fatto di Tav e inceneritori,…
Le monete complementari
Quasi tutte le moderne società, oggi soffrono degli stessi problemi: la disoccupazione, la scarsa scolarizzazione, la crisi da sovrapproduzione che grava sui produttori, che non hanno a chi vendere ciò che producono, la concorrenza dei paesi emergenti come Cina e India, la globalizzazione della produzione. L’effetto visibile di ciò, che molti di noi sperimentano quotidianamente, è la difficoltà di arrivare alla fine del mese, di trovare un lavoro stabile, di…
Finanziaria, più ombre che luci per la società civile
Fioche luci e larghe zone d’ombra. Questa sembra la fotografia della legge finanziaria del governo dell’Unione alla vigilia dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri della più importante misura di politica economica. Più ombre che luci, se i criteri per giudicare sono il programma elettorale dell’Unione e le richieste avanzate da Sbilanciamoci!, la campagna della società civile che chiede una finanziaria all’insegna di pace, ambiente e solidarietà. Dal lato delle…
E' morto da vivo
Ci sono momenti in cui un umore diffuso, una sensazione di fastidio crescente, un borbottio interiore trovano finalmente la strada per uscir fuori in forma di parole. In quei momenti si scrollano le spalle e ci si dice: eh no, cheppàlle, basta. Insomma ci siamo: l’accumulo di irritazione e delusione provocato dal governo dell’Unione è arrivato al punto limite, quello in cui le auto-obiezioni come "vabbè, tanto non mi aspettavo…
Un pieno di birra, grazie
Qualcuno lo chiama picco di Hubbert, altri “punto critico”: di certo tra il 2007 e il 2010 verrà raggiunto il massimo sfruttamento possibile di petrolio nel pianeta: da allora in poi le riserve cominceranno a esaurirsi. Insomma, le alternative non solo auspicabili, per ridurre guerre e inquinamenti, ma soprattutto urgenti. Così, ad esempio, c’è chi negli Usa immagina di fare un pieno di birra. Uno dei più grandi produttori di…
Il senso del luogo: una nuova prospettiva?
Conversazione al Convegno di Rivoli della Rete sulla Decrescita 1. La formazione di un nuovo immaginario: resistenze e segnali Penso che una generazione intera, la mia, quella che ha vissuto l’esperienza del ’68 e che ha espresso lotte generose, mentre scopriva nuovi orizzonti e si alimentava di aspettative, non ha saputo mettere a frutto una occasione storica irripetibile di correzione del modello di sviluppo. Anzi, ha sprecato un tempo forse…
Prigionieri della libertà
La storia della velocità è un argomento negletto. Quando il poeta inglese John Milton augurava “God speed thee and thy close!”, “to speed” significava “prosperare” e non “andare veloce”. Oggi siamo imprigionati nell’era della velocità. Il nostro senso comune ci dice che una qualche idea dello “spazio nel tempo” e, più generalmente, del “processo correlato con il tempo” fa parte di tutte le culture. Mi accollo quindi il compito di…
Quale impresa sociale
Articolo pubblicato dalla rivista Lo Straniero. Introduzione Era il 22 maggio 2001 quando la Compagnia delle Opere (CdO), braccio imprenditoriale di Comunione e Liberazione, acquistava una pagina intera sul Corriere della Sera per esaltare il risultato elettorale che aveva messo Berlusconi a capo del governo e auspicare che presto si sarebbe arrivati ad una nuova legislazione a «sostegno delle organizzazioni non profit». Il comunicato era sorprendentemente firmato da personaggi politici…
Spesa sociale, un cattivo inizio
I conti pubblici italiani sono fuori controllo. Cinque anni di governo Berlusconi hanno avuto l’effetto di azzerare l’avanzo primario e di far crescere di nuovo il debito pubblico. Ci aspettavamo perciò che il nuovo governo si sarebbe trovato in grande difficoltà per realizzare il proprio programma. La situazione era chiara soprattutto alla Cgil che negli anni scorsi aveva denunciato per prima l’inaffidabilità della “finanza creativa” del ministro Tremonti. Quello che…
La Wto ha fatto splash
Come in ogni disastro che si rispetti, l’orchestra ha continuato a suonare fino all’ultimo minuto, tra i giri di valzer dei negoziatori e i molti comunicati stampa rassicuranti nei quali si rinnovava l’impegno dei Paesi membri a raggiungere un risultato rapido quanto sempre meno immediato. Gli Stati uniti non hanno voluto ridurre di un millimetro i sussidi alle proprie esportazioni agricole. L’Unione europea ha guardato con sempre maggiore appetito ai…
Decrescita sull'Espresso
_Che tra le 175 pagine dell’Espresso in edicola all’inizio di luglio, le altre 175 diffuse dal noto settimanale sono in mano ai pubblicitari, ci sia un articolo intitolato “Rallentiamo il mondo”, il cui sottotitolo dice che il capitalismo è un treno in corsa verso un abisso e l’unica alternativa è un’economia solidale, è di certo una notizia. Giorgio Ruffolo, l’autore del pezzo, richiama Alain Caillé, il sociologo direttore della rivista…
Il Manifesto di Rabat
Di seguito il Manifesto di Rabat, redatto dai partecipanti della Conferenza non governativa euro-africana sulle migrazioni, i diritti fondamentali e la libertà di circolazione. Noi, attori delle società civili dell’Africa subsahariana, dell’Africa del Nord e dell’Europa, riuniti in conferenza non governativa euro-africana il 30 giugno e il 1 luglio 2006 a Rabat, indignati dalla guerra ai migranti che cresce anno dopo anno, lungo le coste mediterranee ed atlantiche, rifiutiamo la…
Musica moderna
200 gruppi per 70 giorni di musica. E’ l’ 11° edizione della festa della musica promossa dall’Arci. Un’occasione per ascoltare buona musica e riflettere sulle leggi che dovrebbero garantire cultura per tutti. La tradizionale festa d’ inizio estate, si accompagna, quest’anno, ad una raccolta firme per una nuova legge che vada ad agire sulle ormai decennali questioni che rischiano di arenare una pur viva e dinamica realtà musicale del nostro…
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