Negli ultimi cinque anni, dal 2002 al 2007, i salari reali hanno registrato un calo del potere d’acquisto di circa 1.210 euro. Una perdita che sommata alla mancata restituzione del fiscal drag, pari a 686 euro, porta la perdita cumulata del potere d’acquisto dei salari, nel periodo considerato a meno 1.896 euro. E’ questa la fotografia scattata dall’Ires Cgil nel suo rapporto su salari e produttività in Italia e in Europa. «L’inflazione effettiva a fine 2007 sara’ dell’1,9 per cento contro una crescita dei salari attorno al 2 per cento – sostiene il rapporto – Il potere d’acquisto delle retribuzioni di fatto malgrado le retribuzioni contrattuali siano cresciute di circa un punto oltre l’inflazione ha perso 0,3 punti in cinque anni: tale perdita cumulata, sulla retribuzione media annua di un lavoratore dipendente al 2007 [25.890 euro], tradotta in euro a prezzi correnti significa un calo di 1.210 euro. E se a questa aggiungiamo la perdita derivante dalla mancata restituzione dell’aumento delle tasse [686 euro in cinque anni] la perdita ammonta a 1.900 euro». Il rapporto segnale inoltre che circa 7,3 milioni di lavoratori italiani guadagnano meno di mille euro al mese. E sono oltre 14 milioni le persone che guadagnano meno di 1.300 euro mensili.






