Un disastro ambientale annunciato a Finale di Pollina
Finale di Pollina è un piccolo paese del palermitano, che si affaccia su uno dei tratti più belli e finora incontaminati della costa tirrenica, e che da sempre vive di piccole attività commerciali a gestione familiare. Sconosciuto al turismo di massa, è da giorni oggetto di interesse da parte dei media locali. A ridosso del centro abitato giace, in disuso da oltre vent’anni, l’ex cementificio Giardina, uno stabilimento composto da…
L'alito della dignità
Alle sorelle e ai fratelli delle comunità disobbedienti "La nuova spartizione del mondo esclude le cosiddette minoranze: indigeni, giovani, donne, omosessuali, lesbiche, gente di colore, immigrati, operai, contadini. Le maggioranze che abitano negli scantinati mondiali sono, per il potere, minoranze da cui si può prescindere. Dobbiamo, allora, mettere in piedi l’internazionale della speranza: non la burocrazia della speranza; non il potere con un nuovo sogno o nuove vesti. Ma l’alito…
Il Brasile tra galline e catamarani
Sono tornato dal mio ultimo viaggio nello stato del Cearà, Nord-Est del Brasile, in quanto responsabile d’una associazione di volontariato trentina. Accompagnavo 13 persone che, a conclusione di un percorso di formazione, dedicavano alcune settimane per conoscere questo straordinario “continente” alle prese con una sfida storica: porre fine alla fame che interessa milioni di famiglie, distribuire la terra ai contadini e collocare il Brasile tra i “grandi” paesi di questo…
Decrescete e demoltiplicatevi
I soldi sono la cosa più importante della vita? Beh, veramente è più importante la salute. Se non stai bene, come puoi goderteli? E la salute non si compra. Anche l’amore è importante e non si compra. Però, se ci sono la salute e l’amore, più soldi si hanno, meglio è. Più soldi si hanno, meglio è solo se non sai fare niente di quello che ti serve per vivere…
Costruire la decrescita
Non c’è vera contestazione senza il rifiuto dell’imperialismo economico. La rifondazione del sociale e del politico passa per la decrescita. La domanda " Quale sinistra per domani ? " ne trascina con sé un’altra: che cosa significhi essere di sinistra oggi. Non so se i concetti di destra e sinistra abbiano mai avuto contenuti sostanziali o se questi contenuti non siano sempre stati illusioni necessarie per definire una divisione di…
Planare dolcemente
La metafora dell’aereo che corre senza pilota rappresenta bene, a nostro avviso, la condizione del vivere in questa fase storica. Viviamo, infatti, all’interno di un grande aereo che va senza guida e senza una direzione certa e malgrado la maggioranza della popolazione non abbia chiesto di salire a bordo vi è stata trasportata a sua insaputa o con l’inganno. A questo punto c’è poco da fare: siamo di fronte ad…
La grande discussione
Molti cittadini progressisti e di sinistra credono che le elezioni del 2006 siano come quelle precedenti. Pensano che lo Stato messicano è lo stesso di prima. Credono che il governo messicano ha la stessa capacità di risolvere i problemi che sembrava avere prima e che la cosa nuova è che ora un buon partito con un buon leader può ottenere con le elezioni il potere necessario per risolvere i problemi…
La buona notizia di Ivan Illich
In un bel articolo intitolato “Ivan Illich ou la bonne nouvelle”, uscito nel giornale francese “Le monde” del 27/12/2002, Jean-Pierre Dupuy scriveva: "La bonne nouvelle est que ce n’est pas d’abord pour éviter les effets secondaires négatifs d’une chose qui serait bonne en soi qu’il nous faut renoncer à notre mode de vie – comme si nous avions à arbritrer entre le plaisir d’un mets exquis et les risques afférents….
Lo sviluppo è passato. Ora liberiamo le menti
LA RETE mette al centro della sua analisi la messa in causa della nozione di sviluppo, che, a dispetto delle evoluzioni formali da esso attraversate, resta il punto di rottura decisivo nel movimento di critica del capitalismo e della globalizzazione. Da un lato ci sono quelli che militano per un problematico “altro” sviluppo [o una non meno problematica “altra” globalizzazione]; dall’altro lato, quelli che, come noi, vogliono uscire dallo sviluppo…
Bolivia. Come uscire dal neoliberismo. Il nodo della conquista del potere*
In Bolivia i mesi di maggio e giugno sono stati tanto pieni di avvenimenti da rendere evidente che il periodo «rivoluzionario» iniziato nel 2000 con le lotte per recuperare l’acqua a Cochabamba è lungi dall’essersi concluso. Un quadro generale dei fatti recenti può aiutare a riflettere su alcuni degli interrogativi più ardui che il movimento stesso, le sue capacità e i suoi limiti stanno ponendo all’ordine del giorno. Si tratta,…
Arancio e azzurro
Non c’è macchina che non abbia un nastro. Attaccato al finestrino, agli specchietti retrovisori, all’antenna, alle maniglie. A Gerusalemme domina l’arancio. A Tel Aviv l’azzurro. C’era da aspettarselo. Alla tivù si vedono folle di persone, tutte arance, radunate contro il disengagement da Gaza. Uomini, donne, vecchi, bambini da giorni protestano, resistono. Rabbiosi per dover lasciare la Striscia, da 38 anni occupata, dove vivono in ottomila, circondati da quasi un milione…
La parola semplice
Un anno fa, il subcomandante Marcos scrisse un messaggio in risposta a una “lettera” che avevo scritto su Carta [in quel messaggio il “sup” mi ribattezzò “Pedro Luis”, e sembra che questo debba restare il mio “nome zapatista”. Cito questo episodio, perché il tema della mia “lettera” [la consueta rubrica che scrivo su Carta settimanale] era l’urgenza di capire come atteggiarsi di fronte a una stagione elettorale pressante e anche…
I promossi
Prendiamo Alessandro Perugini, il dottor Alessandro Perugini. E’ uno dei dieci-quindici poliziotti più famosi d’Italia. Deve la notorietà soprattutto a un filmato, che lo ritrae davanti alla questura di Genova nei giorni caldi del G8. A quel tempo Perugini è vice capo della Digos genovese. E’ in borghese, jeans e maglietta gialla, e porta occhiali da sole. Il filmato lo riprende mentre si avvicina a un ragazzino – poi si…
Democrazia femminile plurale
L’affermazione, di molti, secondo cui i referendum del 12 e 13 giugno sono stati oscurati dai media è vera e non vera al tempo stesso. E’ vera perché le televisioni (“pubbliche” e private) hanno praticato attivamente l’indicazione “istituzionale” e clericale all’astensionismo che, tradotta nel campo dell’informazione, vuol dire un sostanziale black out. Non vera perché questa medesima indicazione è stata proprio quella che – probabilmente – ha funzionato come detonatore…
La bussola dei diritti globali
È stato presentato il 6 giugno il Rapporto sui diritti globali 2005, pubblicazione curata dall’Associazione SocietàInformazione e promossa da Cgil in collaborazione con Arci, Antigone, Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza [Cnca], Forum ambientalista e Legambiente. Alla presentazione, sono interventuti, Guglielmo Epifani [Cgil], Sergio Segio, curatore del rapporto, Maurizio Gubbiotti [Legambiente], Lucio Babolin [Cnca], Paolo Beni [Arci], Ciro Pesacane [Forum ambientalista] e Patrizio Gonnella [Antigone]. Il rapporto avvicina le esperienze…
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