Spazi comuni locali
Mano a mano che cresce l’interesse e la curiosità per il tema dell’overshoot [sovraconsumo delle biocapacità del pianeta] e più evidente diventa le necessità di fuoriuscire dalla società della crescita illimitata, analisti, sociologi, psicologi dei comportamenti sociali si interrogano su chi siano questi strani esseri che predicano la sobrietà, criticano i consumi, auspicano persino l’avvento di una società della decrescita. Giorgio Osti li ha chiamati i “Nuovi asceti” [il Mulino,…
Come pesci in mezzo al mare
Il mondo siede su due bombe: quella sociale e quella ambientale. Mentre le risorse si fanno sempre più scarse, alcuni segnali, come il cambiamento del clima, ci mandano a dire che gli equilibri naturali si stanno alterando. Nel contempo sappiamo che tre miliardi di persone, metà della popolazione mondiale, vivono in condizione di povertà assoluta o quasi povertà assoluta. In altre parole non riescono a soddisfare neanche i bisogni fondamentali:…
Agricoltura partecipata
In inglese si chiama “community supported agriculture”, ed è una forma di partecipazione comunitaria all’agricoltura in cui il produttore lavora la terra per conto dei consumatori che conosce, che si suddividono i costi del sostegno all’azienda e il rischio di variabilità nei raccolti (ma anche i profitti derivanti da raccolti abbondanti venduti fuori del circuito). Con la vendita diretta ai membri della comunità, che hanno anticipato il capitale liquido, il…
Velo e non velo
Con una periodicità che di per sé sarebbe interessante studiare, scoppia in Italia la “questione” del “velo” indossato da molte donne musulmane praticanti. L’ultima occasione sono state le parole di Romano Prodi a proposito del niqab, la versione estesa dell’hijab che copre non solo capelli, spalle e collo, ma anche il viso, lasciando scoperti solo gli occhi. Il tema è stato oggetto di una trasmissione di Primo piano, il format…
I laboratori del doposviluppo
Se si ha una visione centrata sullo sviluppo, una visione economicistica, cioè se si pensa che lo sviluppo sia universalizzabile e che non ci sia salvezza al di fuori di una crescita economica vigorosa, allora si può avere, sull’economia informale africana, solo un punto di vista negativo, nel migliore dei casi condiscendente. Di fronte all’evidenza dei successi di certi “imprenditori dai piedi scalzi”, si potrà riconoscere con simpatia il successo…
Manifesto del doposviluppo
La corrente di pensiero che si riferisce alla decrescita ha conservato fino a oggi un carattere quasi confidenziale. Nel corso di una storia già lunga ha prodotto, ciò nonostante, una letteratura non disprezzabile che si trova rappresentata in numerosi campi di ricerca e d’azione nel mondo. Nata negli anni sessanta, il decennio dello sviluppo, da una riflessione critica sui presupposti dell’economia e sul fallimento delle politiche di sviluppo, questa corrente…
La fine dello sviluppo e il lavoro di rinnovamento
Estratto della Dichiarazione dell’Incad (International Network for Cultural Alternatives to Developpement) Orford, Quebec, Canada, 4 maggio 1992 Sotto il nome di sviluppo, la natura e le comunità umane subiscono la sfigurazione, l’estinzione, la morte. La posta in gioco oggi non è né una crisi di gestione, né una riforma, né una restaurazione delle culture e della natura rovinata, nemmeno un semplice risveglio. Abbiamo bisogno di un cambiamento che possa iniziare…
Manifesto del Movimento per la Decrescita Felice
Lo yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 5 euro al litro, viene confezionato al 95 per cento in vasetti di plastica quasi tutti monouso, raggruppati in imballaggi di cartoncino, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui e stato formato. Lo yogurt autoprodotto facendo fermentare il latte con opportune…
I sindaci e lo Stato
Ci sono due modi possibili di interpretare la protesta dei sindaci [dell’Unione e di grandi città] contro la finanziaria [dell’Unione]. Il primo è tutto politico: i sindaci più importanti si candidano ad alternativa al ceto dirigente attuale della maggioranza “riformista” dell’Unione che sta per dare vita al Partito democratico: Chiamparino, forte dei successi olimpici, Cofferati, l’uomo della legalità senza tentennamenti, Domenici, il promotore dello “sviluppo” fatto di Tav e inceneritori,…
Le monete complementari
Quasi tutte le moderne società, oggi soffrono degli stessi problemi: la disoccupazione, la scarsa scolarizzazione, la crisi da sovrapproduzione che grava sui produttori, che non hanno a chi vendere ciò che producono, la concorrenza dei paesi emergenti come Cina e India, la globalizzazione della produzione. L’effetto visibile di ciò, che molti di noi sperimentano quotidianamente, è la difficoltà di arrivare alla fine del mese, di trovare un lavoro stabile, di…
Finanziaria, più ombre che luci per la società civile
Fioche luci e larghe zone d’ombra. Questa sembra la fotografia della legge finanziaria del governo dell’Unione alla vigilia dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri della più importante misura di politica economica. Più ombre che luci, se i criteri per giudicare sono il programma elettorale dell’Unione e le richieste avanzate da Sbilanciamoci!, la campagna della società civile che chiede una finanziaria all’insegna di pace, ambiente e solidarietà. Dal lato delle…
Un pieno di birra, grazie
Qualcuno lo chiama picco di Hubbert, altri “punto critico”: di certo tra il 2007 e il 2010 verrà raggiunto il massimo sfruttamento possibile di petrolio nel pianeta: da allora in poi le riserve cominceranno a esaurirsi. Insomma, le alternative non solo auspicabili, per ridurre guerre e inquinamenti, ma soprattutto urgenti. Così, ad esempio, c’è chi negli Usa immagina di fare un pieno di birra. Uno dei più grandi produttori di…
Il senso del luogo: una nuova prospettiva?
Conversazione al Convegno di Rivoli della Rete sulla Decrescita 1. La formazione di un nuovo immaginario: resistenze e segnali Penso che una generazione intera, la mia, quella che ha vissuto l’esperienza del ’68 e che ha espresso lotte generose, mentre scopriva nuovi orizzonti e si alimentava di aspettative, non ha saputo mettere a frutto una occasione storica irripetibile di correzione del modello di sviluppo. Anzi, ha sprecato un tempo forse…
Prigionieri della libertà
La storia della velocità è un argomento negletto. Quando il poeta inglese John Milton augurava “God speed thee and thy close!”, “to speed” significava “prosperare” e non “andare veloce”. Oggi siamo imprigionati nell’era della velocità. Il nostro senso comune ci dice che una qualche idea dello “spazio nel tempo” e, più generalmente, del “processo correlato con il tempo” fa parte di tutte le culture. Mi accollo quindi il compito di…
Quale impresa sociale
Articolo pubblicato dalla rivista Lo Straniero. Introduzione Era il 22 maggio 2001 quando la Compagnia delle Opere (CdO), braccio imprenditoriale di Comunione e Liberazione, acquistava una pagina intera sul Corriere della Sera per esaltare il risultato elettorale che aveva messo Berlusconi a capo del governo e auspicare che presto si sarebbe arrivati ad una nuova legislazione a «sostegno delle organizzazioni non profit». Il comunicato era sorprendentemente firmato da personaggi politici…
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