Che in Val di Susa siano piuttosto testardi e irremovibili lo hanno capito in molti: ora si sono messi in testa, tra le altre cose, che un giornale come Carta va sostenuto. Così, organizzano cene, spettacoli di strada e raccolgono quote singole e collettive a pioggia. Ecco un’altra adesione valsusina alla campagna «Carta prende quota» [due/trecento quote da cinquecento euro entro il 31 dicembre 2007, siamo arrivati a 122] del Comitato No Tav Torino [tutte le informazioni su come aderire e l’elenco completo di chi partecipa alla campagna è nel sito su www.carta.org]: «Abbiamo sempre apprezzato la possibilità che Carta, a differenza della gran parte della stampa, ci dava di far conoscere le nostre ragioni, e l’attenzione al nostro piccolo/grande cortile che avete dimostrato ancora con il numero del mensile ‘Torino Park’, ma forse ancora di più della possibilità di far sentire la nostra voce è stata importante la possibilità di essere raggiunti da altre voci che, come le nostre, disponevano divalide ragion ma non di megafoni potenti. Insomma grazie, e continuate così».
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