Il Cantiere per la democrazia

051103notav02

Che in questo paese ci sia un problema di democrazia lo hanno fatto vedere, qualche giorno fa, i poliziotti raccontati da Luca Mercalli [meteorologo, ambientalista, noto perché compare nella trasmissione di Fabio Fazio, “Chetempochefa” in un paio di messaggi che ha scritto per il sito www.notav.it [ora anche in quello di Carta]: “I sindaci in prima linea – racconta Mercalli, che era in Val di Susa il giorno della ribellione pacifica alla Tav – rappresentanti dei cittadini regolarmente eletti, presi a sberle dai carabinieri con frasi del tipo: ‘Lei chi crede di rappresentare con quella fascia tricolore?’… Vigili urbani che proteggevano i propri concittadini arrestati [e poi rilasciati] dalla Polizia di stato: ma come, Stato contro Stato? Chi è più ufficiale? Un pubblico ufficiale che difende il suo territorio dall’arroganza e dalla rapacità delle lobby cementiere o gli agenti aizzati da Roma dal ministro-talpa Lunardi?”.

A chi si domandasse a cosa serva che centinaia di amministratori locali, sindacalisti delle camere del lavoro, associazioni e reti sociali, cittadini, ricercatori si riuniscano, sabato 5 e domenica 6, a Bari, nell’ Assemblea degli amministratori del Nuovo Municipio e nel Cantiere per la democrazia [ aprileonline, nuovomunicipio, carta], questo racconto di Mercalli dovrebbe fornire una risposta evidente. E il titolo dell’Assemblea, un po’ misterioso agli occhi di una sinistra tradizionalmente molto “nazionale”, e cioè “Federalismo municipale solidale”, diventa immediatamente trasparente. Chi è “lo Stato”? I cittadini e le loro comunità organizzate o di chi organizza gli interessi delle grandi imprese [come la Rocksoil della famiglia Lunardi e la Cmc “rossa”, ambedue con l’acquolina alla bocca di fronte a un pazzesco tunnel ferroviario di 54 chilometri?].

Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, non ha alcun dubbio: in una intervista al Corriere della Sera, dopo l’aggressione ai valsusini, ha detto: “Il fronte del no non li porta da nessuna parte… questa è un’opera internazionale, con finanziamenti internazionali”. Voleva dire che l’interesse del “cortile di casa”, quello che tutti i chiamparini disprezzano in nome dello “sviluppo”, non conta nulla. Ma quel che accade è che i cortili in rivolta, contro Tav, ponti, Mose, autostrade, termovalorizzatori, centrali a carbone e molte altre delizie del progresso sono talmente numerosi, che, mettendoli l’uno accanto all’altro, si scoprirebbe, ops, che ricoprono l’intero paese. E che quindi la “legalità” che, a Bologna come a Torino, i sindaci della sinistra sviluppista reclamano altro non è se non un modo di violare la legittimità di chi si difende da distruzione dell’ambiente ed esclusione sociale.

Oserei quindi dire che non solo c’è un problema di democrazia, ma che questo problema attraversa l’Unione come un treno ad alta velocità. Da una parte ci sono gli adoratori delle “forze produttive” e dei diritti della proprietà [leggetevi il documento di Cofferati, e traducete la parola “proprietà” con “mercato immobiliare”, cioè case sfitte e canoni da usurai, e rischierete di tornare al buon vecchio “la proprietà è un furto”. Dall’altra, ci sono quelli che, semplicemente, credono che “democrazia” debba far rima con “bene comune”, e quindi si sforzano di capire come fare. Molti di costoro sono in viaggio per Bari, dove li ospiterà Nichi Vendola, che, intervistato da Carta [in edicola il prossimo lunedì], dice: “Il punto è riappropriarsi collettivamente di uno spazio pubblico, il luogo di elaborazione del programma del centrosinistra”.

invia per mail torna su
dello stesso autore
Archivio degli editoriali
Seleziona un periodo
11 ottobre 20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi crisi alimentare crisi finanziaria critical mass Cuba curdi dal molin