L’Italia spende più per le armi che per le politiche sociali e, nella media Ue per la spesa militare, il nostro paese è decisamente al di sotto per quanto riguarda sanità, istruzione e assistenza. Il terzo rapporto Quars di Sbilanciamoci ci dice che nel 2004 il nostro paese rimane al ventunesimo posto, tra i paesi Ocse, per lo sviluppo umano, al tredicesimo per aspettativa di vita e al diciottesimo per il Pil procapite (perdendo tre posti tra il 2003 e il 2004).
Ancora peggio per scolarizzazione, al quarantaseiesimo posto dopo Ucraina e Giappone, e per il rapporto tra i generi (da redattore sociale). In Italia infatti il numero di parlamentari donne elette è pari al 10,3% (novantasettesimo posto nel mondo) e nella disparità di reddito tra uomo e donna si scende al centounesimo posto. Ma non è finita: l’Italia sembra ancora in grave difetto per gli aiuti pubblici allo sviluppo e per le politiche ambientali. Il nostro paese, nell’ultimo anno, ha dimezzato lo stanziamento per l’Aps (Aiuto Pubblico allo Sviluppo), portandolo dallo 0,28% del Pil promesso nell’ultima finanziaria, allo 0,16.
Tendenza inversa rispetto al resto d’Europa. La Spagna, per esempio, ha raddoppiato la cifra stanziata e la stessa Gran Bretagna ha fissato l’obiettivo dello 0,7 dl Pil entro il 2007. Non meglio la tutela dell’ambiente. Solo nel 2004, si legge nel rapporto, le emissioni di gas serra in Italia sono aumentate del 9, rispetto all’obiettivo di ridurle del 6,5. E il nostro paese sembra aver aumentato anche la cosiddetta “impronta ecologica” (quanto pianeta si consuma per produrre energia e cibo), rispetto alla graduale diminuzione degli altri paesi europei.
Se questo è il quadro, pensate che ci sia di che stare allegri? Che ci sia qualcosa di cui vantarsi e tale da far esclamare a Fini, con il fair play che lo contraddistingue, di aver visto Prodi “livido di rabbia” perché il governo italiano è stato così abile da trasformare il Patto di Stabilità, perno centrale della politica economica europea, in “Patto di Instabilità”.
Attenzione, a forza di Sbilanciarsi, potrebbe essere lo stesso governo Berlusconi a rischiare l’instabilità e, ironia della sorte, potrebbe perfino darsi che sia Sbilanciamoci a regalarci uno spiraglio di stabilità.





