Appello de il manifesto trasmesso in lingua araba dall’emittente Al Jazeera
"Ci rivolgiamo agli uomini che hanno rapito la nostra Giuliana Sgrena e chiediamo loro di liberarla, non solo per un atto di generosità e misericordia ma perché Giuliana è sempre stata una giornalista che si è sempre battuta per la pace e dunque è sempre stata alleata del popolo iracheno.
I suoi articoli sul ‘manifesto’ hanno sempre espresso opposizione alla guerra di occupazione condotta dagli Stati Uniti e dalla coalizione internazionale che questa guerra ha appoggiato. Tenerla prigioniera e farle del male equivarrebbe a danneggiare gravemente la causa dell’Iraq agli occhi del mondo e darebbe ragione a chi sostiene la necessità di portare ‘la democrazia e la libertà’ al mondo arabo-musulmano con la violenza delle armi. ‘Il manifesto’ non lo crede e non lo ha mai creduto.
‘Il manifesto’ è un giornale indipendente, pacifista per tradizione, che ha sempre criticato duramente la ‘guerra preventiva’ di Bush. Perché, anche grazie agli occhi di Giuliana, ha visto e vede le sofferenze che ogni giorno vengono inflitte agli iracheni sotto occupazione, donne e bambini innanzi tutto, e ha voluto sempre darne conto. Un compito difficile, nella follia delle armi che si è impossessata del mondo ma che un esito negativo della vicenda di Giuliana renderebbe ancora più difficile. E l’Iraq resterebbe ancora più solo.
Affrettate la liberazione di Giuliana Sgrena, ve ne preghiamo in nome del popolo iracheno che volete difendere. Liberate una delle voci che ancora sono libere di descrivere la realtà dell’Iraq per quello che è e che ancora si oppongono a ogni tirannia".





