Le Olimpiadi di Nike e Adidas

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Se è vero che è da tempo finita la favola dello sport come nobile competizione e delle Olimpiadi come luogo del felice e disinteressato agonismo, solo più di recente è diventata percezione diffusa la convinzione che gli interessi dello sport siano ramificati e pericolosi. Tra questi, il ruolo degli sponsor, cioè dei grandi marchi in grado di determinare la fortuna o il crollo di squadre e campioni. Non sono loro i soli detentori del mercato, essendoci, come Carta in edicola dal 22 e 23 luglio è in grado di denunciare, una intera filiera di interessi, poteri, pressioni che si dispiegano appieno ogniqualvolta c’è un grande evento sportivo, come le Olimpiadi di Atene, che inizieranno il 13 agosto, dimostrano.

Ma ovunque c’è sport c’è un “brand” e ovunque c’è un brand, è assai probabile che ci siano affari loschi. L’ennesima denuncia è di questi giorni ed è stata lanciata da alcune Ong internazionali: dietro marchi come Nike, Adidas, Puma, ma anche Lotto e Kappa, si nascondono condizioni di lavoro che violano le convenzioni internazionali emanate dall’Organizzazione internazionale del lavoro. In vista delle prossime Olimpiadi, prende il via anche in Italia la Campagna “Play fair at the Olympics” [Gioca pulito alle Olimpiadi] lanciata da Oxfam, Clean Clothes Campaign e Global Unions per chiedere più responsabilità nella scelta degli sponsor olimpici. Le grandi imprese delle calzature e dell’abbigliamento sportivo spenderanno un’enorme quantità di denaro per associare il loro nome all’ideale olimpico. Ma chi pensava che la violazione dei diritti dei lavoratori appartenesse al passato, deve ricredersi. Le testimonianze raccolte nel rapporto “Gioca pulito alle Olimpiadi” confermano le drammatiche condizioni di lavoro dell’industria dell’abbigliamento sportivo e denunciano la complicità del mondo sportivo con le imprese.

In Italia, la campagna per chiedere alle imprese, al Comitato olimpico nazionale e internazionale comportamenti piu’ responsabili viene lanciata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo e dalla Campagna Abiti Puliti.
Per partecipare alla campagna di pressione, si possono visitare questi siti:
http://www.fairolympics.org
http://www.cleanclothes.org
http://www.lilliputmilano.org/lab/consumocritico.html
“Gioca pulito alle olimpiadi”, 48 pagine, è in vendita a 1,50 euro.
Il rapporto si trova presso le botteghe del commercio equo e solidale che vendono il mensile Altreconomia
(l’elenco è su http://www.altreconomia.it/Main/botteghe.html)
Copia digitale del rapporto è scaricabile dal sito http://www.altreconomia.it
Per contattare il Centro Nuovo Modello di Sviluppo,
tel. 050.82.63.54, coord@cnms.it

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