Pubblichiamo l’appello lanciato dal alcuni amministratori locali e parlamentari per garantire una presenza continua nei prossimi giorni a Caltanissetta.
A sei giorni di distanza dallo sbarco dei 37 cittadini africani della nave umanitaria Cap Anamur queste persone continuano ad essere ostaggio delle indecisioni, ricatti e veti della politica nazionale.
Come enti locali abbiamo già manifestato e reso concreta la disponibilità ad accogliere e ospitare questi richiedenti asilo. È una scelta che abbiamo assunto a partire dalla nostra quotidiana esperienza in prima linea nell´affrontare i fenomeni migratori e nello sviluppo di politiche locali di accoglienza e di inclusione sociale.
Riteniamo che questi uomini che hanno comunque alle spalle la tragedia di un intero continente, l’Africa, oggi segnata da fame e carestie, sfruttamento e guerre, non possano né debbano essere lasciati soli.
Chiediamo che cessi immediatamente l’illegittimo trattenimento dei profughi presso il Centro di Pian del Lago dal momento che non possono essere privati della libertà personale per un minuto di più.
Chiediamo che venga loro immediatamente rilasciato dal questore di Caltanissetta un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Per queste ragioni ci impegniamo da subito ad attivare una staffetta di amministratori locali e parlamentari che garantiscano una presenza continua a Caltanissetta nei confronti degli organi locali, del Ministero degli interni e del centro dove sono arbitrariamente trattenuti.
Primi firmatari
Salvatore Messana, sindaco di Caltanissetta
Gioacchino Di Maria, sindaco di Delia
Angelo Marrotta, presidente del consiglio provinciale di Caltanissetta
Gianfranco Bettin, prosindaco di Venezia
Giuseppe Caccia, Assessore del Comune di Venezia
Alessandro Metz, consigliere regione Friuli Venezia Giulia
Luana Zanella, deputata del Parlamento italiano
Per adesioni, scrivete a carta@carta.org e redazione@sherwood.it





