Carta quotidiano

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Voi non ci crederete, ma Carta sta per diventare quotidiano. Se è per questo, nemmeno noi ci crediamo. A pochi giorni dall’esordio siamo, come da tradizione, in un grande marasma, avendo per altro traslocato nella nuova sede da pochi giorni, e dovendo naturalmente mandare in tipografia il settimanale che esce il sabato [copertina “Spegnete Vodafone” e il mensile che uscirà la prossima settimana [monografico sul caso di Torino]. Come non bastasse, insieme al manifesto e a Liberazione ci stiamo adoperando attorno alla manifestazione del 20 ottobre. E scusate se parliamo di noi, ma l’argomento cade a proposito.

Prendiamo la manifestazione. Per tutto il mese di agosto è stata raccontata come qualcosa di molto diverso da quel che vuole essere nelle intenzioni di chi l’ha proposta. E va bene che dovremmo essere vaccinati, visto che a sentire i grandi media e il ministro degli interni, ad esempio, la manifestazione vicentina di febbraio avrebbe dovuto essere una parata di brigatisti rossi, ma evidentemente la pressione dell’informazione “ufficiale” è tale, che risalire la china ci sta costando molto sudore.

Va bene, cosa c’entra Carta quotidiano? Il fatto è che noi cerchiamo – come sempre abbiamo fatto fin dalla comparsa di un pezzo di carta chiamato Carta, nel 1998, ed era un supplemento del manifesto – di aggiungere tasselli a un mosaico un po’ scombinato chiamato informazione indipendente. Vogliamo fare cooperazione, non concorrenza. Perciò il quotidiano di Carta non sarà cartaceo, non verrà stampato su grandi rotative né trasportato in giro su camion o distribuito in edicola. Sarà un quotidiano on line, un pdf [tutti sanno cos’è, ormai] di formato A4, piccolo e maneggevole, scaricabile, leggibile sullo schermo, oppure stampabile, e perfino da distribuire, se singoli, reti, associazioni troveranno che quella certa pagine è interessante e utile. Otto pagine minimo, massimo non si sa. Una prima pagina vera e propria, servizi, notizie del giorno e approfondimenti o reportage. Edizione principale alle 17 di ogni pomeriggio, dal lunedì al venerdì compreso, ma aggiornamenti sia al mattino che alla sera: da leggere nel week end c’è il settimanale [che ripenseremo prossimamente in modo radicale]. Ed è tutto gratis: il primo “free press” indipendente, per quanto non diffuso a mano nella metropolitana. Il tutto, all’interno di un sito [www.carta.org] a sua volta rinnovato dalle fondamenta. Appuntamento, il primo ottobre.

Ora, noi offriamo questo giornalino virtuale alla possibilità di creare un circuito virtuoso, per cui ad esempio un lettore del manifesto, pur sapendo che Carta e il quotidiano sono abbastanza diversi, e però paralleli, si legge la sua copia acquistata in edicola, poi apre il computer, vede gli aggiornamenti delle notizie del mattino, alle 17 si fa un’idea della giornata [in modo anche da fronteggiare ad armi pari il Tg1] e, dal nostro quotidiano on line, può sapere cosa di interessante ha da offrire il manifesto dell’indomani. Effetto principale: il lettore di internet e quello della carta stampata magari tendono a diventare la stessa persona; e noi – un noi più ampio di Carta – moltiplichiamo la nostra capacità di far circolare informazioni e idee, sapendo che un sito, o un blog, hanno oggi un peso potenziale molto grande [su questo abbiamo nel prossimo settimanale un dossier approfondito], come dimostra la vicenda di Beppe Grillo. E magari la prossima volta potremo far sapere chi è che propone una manifestazione, e per fare cosa, meglio di quanto non sia accaduto nel caso del 20 ottobre.

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