Movimenti a Bologna

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Sabato e domenica a Bologna c’è l’assemblea nazionale dei movimenti e dei forum sociali. Difficile fare una previsione: c’è chi pensa che i comitati e i forum locali non ci andranno perché sentono distante quel modo assembleare di discutere, che taglia fuori chi non è attrezzato “fisicamente” e culturalmente, cioè chi non ama parlare da un palco e di fronte a più di dieci persone. O anche perché, soprattutto di recente, hanno un sacco di cose da fare a casa loro, probabilmente anche più interessanti.

C’è invece chi è convinto che l’assemblea sarà molto partecipata perché di “cruciale” importanza. Un banco di prova, insomma, o forse anche un trampolino dal quale lanciarsi in uno spericolato salto carpiato verso una diversa fase del movimento in cui si abbandonino le “rassicuranti dichiarazioni di principio”, come sostiene il manifesto di oggi, in nome di una più netta definizione “nero su bianco” di cosa il movimento ha da essere, quali alleanze deve costruire e da chi guardarsi. Una sorta di decalogo sintetizzato in un documento che ha occupato oggi l’intera penultima pagina di Liberazione nel quale si chiede, appunto, l’apertura “di una nuova fase nella vita del movimento per de-ritualizzare le sue modalità decisionali e le sue sedi”.

Come si può non essere d’accordo? Eppure, qualcosa non funziona se i firmatari del documento dal titolo “Movimento: tutelarne l’unità e valorizzarne la radicalità” non hanno visto che una nuova fase si è già aperta: con Scanzano, con Terni, con i comitati di genitori e insegnanti per il tempo pieno, con gli autoferrotranvieri, con il grande risveglio dell’antiproibizionismo, con i comitati contro le basi militari, con La Maddalena… E non c’è bisogno di nessuna liturgia assembleare che la santifichi. Come non sono state né l’organizzazione del Forum né di qualsiasi partito a riempire di Dalit le strade del Forum mondiale di Mumbai. E’ successo perché lo hanno deciso gli “intoccabili” per una volta (e forse non solo una) diventati un popolo, una moltitudine o perfino, chissà, un movimento.

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