Se ne parla da parecchio tempo, già dall’indomani delle grandi iniziative contro la guerra che impegnarono i movimenti di tutto il mondo e in particolare quelli statunitensi, epicentro dell’impero. Da loro infatti partì la proposta: il 20 marzo 2004 manifestazioni contro la guerra (le guerre) in ogni continente, in ogni nazione. Una replica del 15 febbraio dello scorso anno?
Forse un po’, ma soprattutto la necessità di mostrare in modo evidente e al di là di ogni ragionevole dubbio che la guerra di Bush è appena cominciata e che a fermarla non ci possono pensare le diplomazie. Se ne è continuato molto a parlare a Parigi, nel corso del Forum sociale europeo e soprattutto nell’assemblea dei movimenti sociali e se ne è discusso ancora a Mumbai, nel corso del Forum mondiale. Per chi è appena tornato da quella straordinaria esperienza e per chi l’ha vissuta da casa sua, è ora cominciato il conto alla rovescia. Mancano cinquanta giorni e ci sono un mucchio di cose da fare. Innanzitutto, per l’Italia, c’è da organizzare l’assemblea delle reti e dei fori sociali che si terrà a Bologna il 7 e 8 febbraio.
Ma ci sono anche una quantità di appuntamenti “locali” ciascuno dei quali di significativo peso specifico, a cominciare dall’assemblea a Scanzano del 15 dello stesso mese. Per non essere costretti in una sorta di angosciosa corsa contro il tempo, è stato allora deciso un itinerario, in senso figurato e non solo.
All’assemblea di Bologna ci si incontrerà tutti – forum sociali locali, reti, comitati, coordinamenti – per una due giorni di analisi ma anche di proposte e progetti. Poche settimane dopo, a partire dal primo di marzo, prenderà la strada una triplice carovana che da tre punti distanti e diversi del paese camminerà (domandando) di guerra, di pace, di diritti, di democrazia, di nonviolenza raccogliendo sul suo cammino tutto ciò che già questo paese spontaneamente produce e forse anche di più.
A proporre la Carovanarcobaleno, come è stata chiamata, è stato un gruppo di lavoro appena nato nel neonato (a sua volta) Comitato 20 marzo che si è riunito per la prima volta lo scorso lunedì alla Cgil nazionale a Roma. Cosa deve fare questo comitato, che raccoglie tutto o quasi di quel movimento contro la guerra che diede vita al 15 febbraio di un anno fa? Una cosa semplice e perciò indispensabile: far toccare con mano a tutto il popolo delle bandiere arcobaleno che un anno, questo anno, non è passato invano.





