È appena finito il seminario sul Media watch global e Roberto Savio dell`Ips, uno dei promotori, assieme a Ramonet, dell`ipotesi di costituire una rete di media indipendenti, il Media watch appunto, ha un po’ di tempo prima di tuffarsi in un altro dibattito per fare con noi alcune considerazioni su questo forum “anomalo”, imprevisto e, senza voler anticipare nulla, a noi pare anche molto importante. Non è così, Savio? " È certamente cosi`. Le previsioni non erano felicissime perché l`organizzazione ha stentato a partire.
Sembrava che le 187 associazioni che lo hanno in qualche modo costruito non si mettessero d`accordo. Invece, improvvisamente tutti i pezzi del mosaico sono andati al loro posto: gli organizzatori hanno imparato a lavorare assieme mettendo da parte le rivalità, le antipatie, le rivalità e persino le vendette e hanno messo in campo risorse soprattutto umane notevoli. Ecco: questo forum è riuscito a incorporare l`Asia nella costruzione della società civile mondiale. E non è un fatto di poco conto perché in questo continente si decidono gli equilibri mondiali di questo secolo. L`Asia infatti sorpasserà economicamente l`Europa e gli Stati uniti entro il 2015. Tutti sanno che gli Stati uniti sono il paese più indebitato del mondo mentre non è chiaro se sarà la Cina o l`India a tirare la volata.
Una cosa è certa: le due, assieme, fanno due miliardi e 600 milioni di persone. In Cina non sarebbe successo, tutto questo che vediamo sarebbe stato impossibile. Invece qui non solo è successo ma sono convinto che da questo possano nascere i forum nazionali. Insomma, lo definirei un Forum di una importanza storica. Ma le cose – prosegue Savio – si misurano anche nella pratica. Ad esempio: aver deciso di tenere il forum in tredici lingue è stata una scelta molto coraggiosa. O suicida. Al momento posso solo dire che non sempre le cose hanno funzionato, che gli indiani partecipano alle plenarie ma dopo un po’ si scocciano e se ne vanno perché lì le lingue tradotte sono poche. Se pensi che tutto questo è stato fatto senza sponsor, ha del miracoloso". E il governo di destra della città? "Non si sono opposti – risponde Savio è stato questo il loro atteggiamento. In compenso, però, il governo centrale ha consentito l`arrivo dei pakistani, dando loro il visto, e questa è un`altra straordinaria vittoria.
Sai cosa ha detto il ministro degli esteri indiano qualche giorno fa? Che non guarda con simpatia al Forum ma lo apprezza perché politicizza la società indiana su questioni internazionali come la lotta al neoliberismo. Non ti pare straordinario? Fino a qualche tempo fa, lo avrebbe potuto dire un ministro di Fidel Castro. Strana cosa la politica. In fondo, una sola cosa importa: sono convinto che il successo di questo Forum giocherà un ruolo molto importante".





