C’è chi dice che, anno dopo anno, i Forum sociali mondiali sono peggiorati. Perché sono ripetitivi, perché sono elefantiaci, perché sono di manica larga quanto a sponsorizzazioni, perché c’è una compagnia di giro di “big” troppo impermeabile ad altri punti di vista, che il consiglio internazionale è una “cupola” che decide per tutti, ecc…
Tutto vero e, allo stesso tempo, tutto probabilmente smentito da questa quarta edizione, non più a Porto Alegre ma a Mumbai, in India. Smentito perché il programma è per ora piuttosto approssimativo e dunque è presto per dire se il Forum sarà la quarta replica di un film già visto oppure riserverà delle sorprese; smentito perché è vero che si prevedono settantacinquemila presenze, e quindi sarà smisurato come lo è stata la terza edizione di Porto Alegre. Ma stiamo parlando del primo vero forum asiatico e certamente di un Forum che se anche si limitasse alla “sola” India, riguarderebbe un miliardo di persone. Non è di certo un Forum “sponsorizzato” come sta a dimostrare la povertà dell’organizzazione, l’assenza di una struttura congrua di traduzioni, la mancanza di quelle “comodità” alle quali Porto Alegre ci aveva abituati e quanto ai “big” piovono le polemiche e anche le defezioni. Tuttavia, se c’è l’occasione di trovare un ambiente e perfino un panorama del tutto diverso da quello abituale, questa accadrà a Mumbai, con quel che di brutto e di buono questo possa significare. Compreso il fatto che, chi si è lamentato per le distanze tra un luogo e l’altro del Forum europeo di Parigi, a Mumbai sarà costernato o forse, molto più semplicemente, si “accontenterà” di seguire solo una parte delle assemblee e dei seminari (per lo più autogestiti), scegliendo . Con ciò stesso inaugurando quello che molti auspicano possa essere il futuro di tutti i Forum: suddivisi per tema o per geografie, in modo da dare la possibilità a chiunque di seguirli con maggiore attenzione e ai forum stessi di produrre esiti concreti fatti di proposte, di campagne, di iniziative, di analisi utili e, per così dire, pratiche.
Ecco perché il quarto Forum sociale mondiale è un test molto importante per verificare la capacità di ciascuno – di tutti – di trasformare in concretezza la grande opposizione al neoliberismo che si estende, si irradia e convince, ma che ha bisogno di essere agita nei luoghi e tra le persone che del liberismo pagano il prezzo. Non è un caso che il Forum sociale mondiale nacque come luogo della partecipazione sociale contrapposto al Forum economico di Davos. Ecco: Mumbai servirà a capire se ciascuno (e tutti) possono, con le loro forze, intelligenze, capacità e fantasia far crescere quel cucciolo che non ha solo quattro anni ma, come da anagrafe canina, è già sui vent’otto ed è quindi a un passo dall’entrare a buon diritto nell’età adulta.





